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Categoria: ARTICOLI - CHIESA e FEDE
Inserito 16 Ottobre 2012

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Lo scopo è sempre il medesimo: ravvivare la fede nelle nostre comunità e cercare di risvegliarla... (…) Mettendo ora in primo piano l’educazione alla fede delle nuove generazioni. (…) Perciò educare le nuove generazioni alla fede è un compito grande e fondamentale che coinvolge l’intera comunità cristiana.
 
Riecheggiano ancora, nelle nostre comunità capi, queste parole di Benedetto XVI del 5 giugno 2006, che  come associazione abbiamo intercalate nelle nostre attività in continuità a quanto espresso nel primo punto dello statuto delle Guide e Scouts  San Benedetto.
 
La crisi della Chiesa in Europa è crisi di fede! Leggo in un articolo di Mons. Fischella: “Occorre forse cedere alla pressione della secolarizzazione, diventare moderni mediante un annacquamento della fede? Naturalmente la fede deve essere ripensata e soprattutto rivissuta oggi in modo nuovo per diventare una cosa che appartiene al presente. Ma non è l’annacquamento della fede che aiuta, bensì solo il viverla interamente nel nostro oggi. Non saranno le tattiche a salvarci, ma una fede ripensata e rivissuta in modo nuovo”. (Osservatore Romano 31/07/2012)
  
A distanza di sei anni, il Sommo Pontefice ci invita  ancora una volta e con nuovo vigore a ravvivare la nostra fede e la conoscenza del nostro credo. 
 
Estratto  dalla lettera Apostolica in forma di Motu Proprio PORTA FIDEI (Benedetto XVI)
La Chiesa nel suo insieme, ed i Pastori in essa, come Cristo devono mettersi in cammino, per condurre gli uomini fuori dal deserto, verso il luogo della vita,  verso l’amicizia con il Figlio di Dio, verso colui che ci dona la vita, la vita in pienezza. Capita ormai non di rado che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno, continuando a pensare alla fede come presupposto ovvio del vivere comune. In effetti, questo presupposto non solo non è più tale, ma spesso viene perfino negato. Mentre nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra più essere cosi in grandi settori della società, a motivo di una profonda crisi di fede che ha toccato molte persone. Anche l’uomo di oggi può sentire di nuovo il bisogno di recarsi come la samaritana al pozzo per ascoltare Gesù, che invita a credere in Lui ed attingere alla sua sorgente zampillante di acqua viva. Dobbiamo trovare il gusto di nutrirci della Parola di Dio, trasmessa dalla Chiesa in modo fedele, e del Pane della vita, offerti a sostegno di quanti sono suoi discepoli. Credere in Gesù Cristo, è la Via per potere giungere in modo definitivo alla salvezza. Alla luce di tutto questo ho deciso di indire un Anno della Fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre 2012, nel 50° anniversario dell’apertura  del Concilio Vaticano  II, e terminerà nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo il 24 novembre 2013. Nella data dell’11 ottobre 2012, ricorreranno anche i 20 anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, promulgato dal mio Predecessore, il Beato Papa Giovanni Paolo II, allo scopo di illustrare a tutti i fedeli la forza e la bellezza della fede.
 
Come associazione non possiamo che accogliere con gioia l’invito del Pontefice a vivere intensamente quest’anno alla riscoperta della fede, “attraverso un corale impegno per la riscoperta e lo studio dei contenuti fondamentali della fede che trovano nel Catechismo della Chiesa Cattolica la loro sintesi sistematica e organica”.
 
Come associazione scout mariana, non possiamo non farci accompagnare in quest’anno particolare  da Maria, modello e guida della fede,  di una fede in Gesù che resiste a tutti gli ostacoli. “Nel dramma del Calvario, la fede di Maria rimane intatta. Per la fede dei discepoli, questo dramma è stato sconvolgente. (…) Dicendo che Maria stava in piedi presso la Croce, l’evangelista Giovanni ci fa capire che Maria è rimasta piena di coraggio in quel momento drammatico. È stata certamente la fase più dura nella sua peregrinazione di fede (cfr Lumen gentium, 58). Ma Ella ha potuto stare in piedi, perché è restata salda la sua fede. Nella prova, Maria ha continuato a credere che Gesù era il Figlio di Dio e che col suo sacrificio avrebbe trasformato il destino dell’umanità”. (Catechesi di Giovanni Paolo II 06.05.1998)
 
Non poteva sfuggirci il logo dell’Anno della Fede, la nave che rappresenta la Chiesa in cammino, tanto simile a quella sognata da San Giovanni Bosco quasi un secolo e mezzo or sono: la Chiesa procede sicura quando è saldamente ancorata alle “due colonne” dell’Eucaristia e di Maria. Auguro a tutti noi un buon Anno della Fede in Maria SS. Immacolata.
 
Guarda anche il sondaggio: nell'anno della Fede devo... 
 
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Associazione Guide e Scouts San Benedetto - Cammino 67/68 - Autore: Giuseppe Pitarresi 

 

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