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Il simbolismo dell'uniforme scout Stampa E-mail
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Categoria: ARTICOLI - GIOCARE il GIOCO
Inserito 18 Dicembre 2013

bp2B.-P. ha voluto che l'uniforme scout sia:
Un abito di gioco e di lavoro. Sobria ed austera, essa è adattata alle attività all'aria aperta ed alla vita nella natura. I suoi colori non hanno nulla di stridulo. Sposano il colore del cielo e della terra, di giorno o di notte. L'uniforme scout facilita i giochi. Permette di strisciare, di scalare.


Un simbolo di rinuncia al lusso. Simbolo della sobrietà volontaria poiché il giovane che aderisce allo scautismo aspira e sceglie un genere di vita (vita di azione e di servizio) che non piace a tutti. Egli acconsente, durante i campi e le attività, a privarsi di una certa comodità ed a rinunciare alla facilità.


Un emblema di una missione e di una Comunità. Lo scautismo ha una Legge, e un messaggio da fare passare. L'uniforme ne è la bandiera. Nel “gioco” dello scautismo, indossata da tutti non permette alle evidenti diversità di abbigliamento di ognuno legate ai diversi livelli sociali di fare differenze (la fantasia personale dovuto alla ricchezza o ai gusti viene annullata), le appartenenze a questa o quella classe sociale sono cancellate grazie all'uniforme.


E ancora, l'uniforme rappresenta una Comunità unita nella sua missione che è quella di fare diffondere il cristianesimo nel mondo che lo circonda.


Un richiamo per gli altri. Ciò che è uno segno di contraddizione per alcuni è un segnale di adesione per gli altri. Perché l'uniforme non è soltanto una prova d'appartenenza. È anche una chiamata. Coloro che hanno gli stessi gusti e le medesime aspirazioni sanno così come unirsi a noi.


Il segno di uno spirito. L’uniforme scout è rivelatrice di uno stato d'animo:

  • Allacciare il proprio cinturone, è accettare liberamente una disciplina. È essere pronto a partire.
  • Mettere il proprio fazzoletto al collo, è legarsi con i membri del gruppo di cui si portano i colori.
  • Passare la propria cordicella con il fischietto (soltanto se si è un CSQ), è mettersi la fune al collo per il servizio ai propri fratelli.
  • Tenere il bottone del colletto della propria camicia aperto, è dimostrare di accogliere le esigenze della vita all’aria aperta.
  • Calzare i propri scarponi, è assumersi le proprie responsabilità, è respingere la propria fortuna dietro sé.
  • Caricare il proprio zaino sulle proprie spalle, è caricarsi delle proprie responsabilità, è respingere la propria sorte dietro sé stessi, pur conservando le mani libere.
  • E rimboccare le maniche, è essere pronti a servire.

 

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Associazione Guide e Scouts San Benedetto - Cammino 72/73 - Autore: Périg Geraud-Keraod

 

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