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Categoria: ARTICOLI - GIOCARE il GIOCO
Inserito 12 Settembre 2015

In questo capitolo tratto da “Good Scouting” di Vera Barclay, 1928, pagg. da 89 a 91, si riconosce la magistrale psicologia Scout della grande capo inglese. E’ una presentazione completa di tutti i compiti (doveri) attribuiti (che spettano) ad un buon capo al campo.
Esso riassume splendidamente (perfettamente) tutto ciò che può essere detto sui campi e dovrebbe essere meditato frequentemente da tutti coloro a cui si rivolge.

 

veraNon hai dimenticato di attuare, prima di partire per il campo, il motto Scout: “Estote PARATI”; non hai trascurato “la preparazione” necessaria, come per esempio di aver visitato il luogo scelto, di avere organizzato adeguatamente il viaggio, di avere previsto la realizzazione di tutte le condizioni relative alla creazione di un campo, di avere previsto tutto ciò che riguarda la cambusa dei viveri o di avere preparato giudiziosamente il tuo programma? Hai tu riflettuto al danno che può causare al nostro movimento un campo mal organizzato?

 

Hai vegliato che tutti coloro di cui eri responsabile non siano carenti delle istruzioni (direttive) necessarie a renderli dei buoni campeggiatori ed abbiano sempre favorevolmente impressionato gli abitanti del luogo portando una uniforme impeccabile, sempre pulita e dignitosa, senza lasciarsi andare a vestirsi di maglioni sgargianti o coprirsi la testa con un cappello di fortuna fino al punto di permettersi di portare uno straccetto sopra le orecchie?


Hai sempre fatto chiudere bene i cancelli delle recinzioni dopo averli attraversati, hai impedito che i ragazzi intaccassero le cortecce degli alberi e accertato accuratamente che le colture dei campi vicini siano rispettate?

 

Hai rimproverato come lo occorreva coloro che si sono resi colpevoli di queste infrazioni?

Ti sei munito di una cassetta di soccorso normalmente rifornita; hai preso nota degli indirizzi utili in caso di incidenti, di malattie o di altri bisogni urgenti: sacerdote, medico, farmacista, caserma o meccanico?

 

Quanti dei vostri scouts sono stati costretti all'asfissia lasciandoli dormire in una tenda ermeticamente chiusa?

 

Hai portato al campo tutto un'intera cricca di trombe, causando i più sgradevoli fastidi al sonno degli abitanti e dei turisti alloggiati nelle vicinanze e che, quindi, daranno la peggior pubblicità sullo spirito del nostro Movimento?


Quante volte hai tollerato il ritardo sull'orario dei pasti? Abitualmente o soltanto “quel giorno” quando il macellaio ha dimenticato la vostra richiesta o anche questa mattina per la pioggia così fastidiosa?

 

Hai dei Capi Squadriglia all'altezza della loro missione? All’occorrenza hai dato loro l'occasione di manifestare le loro qualità (hai, ad esempio, usato il Sistema delle squadriglie per la cucina) o meglio li hai semplicemente trattati come dei buoni tuttofare qualsiasi o come dipendenti del servizio d'igiene?

 

Come ti sei comportato con gli scansafatiche (piaga del campo)? Sei stato burbero o irritabile nei tuoi rapporti, nei colloqui o nelle conversazioni con loro, o addirittura hai fatto loro sentire che il capo osserva l'articolo 5 della legge anche parlando ad un Piede Tenero?

 

Li hai gravati di rimproveri (i ragazzi) o preso in giro quando hanno lasciato bruciare il porridge (colazione) o quando hanno abbandonato un intero vasetto di marmellata a un'invasione di vespe o quando hanno delicatamente rovesciato per terra l'acqua calda destinata alla tua barba?

 

Hai sorriso e fischiato subendo le conseguenze della loro sgraziataggine o della loro goffaggine, mentre stai cercando di sforzarti di tirarli d’impaccio e confortarli con buoni consigli?

 

Hai usato al campo preghiere semplicemente meccaniche o hai provato a renderle più perfette del solito? Hai pensato al valore educativo delle storie al fuoco di campo o ti sei purtroppo lasciato sfuggire questa opportunità unica?

 

Hai avuto il rispetto dovuto verso i superiori il giorno quando il Commissario è malauguratamente venuto a visitare il vostro campo; hai dimostrato sufficiente condiscendenza verso i tuoi inferiori, per esempio il giorno quando quel Lupetto ti ha subissato di interminabili domande?

 

Hai preso tutte le precauzioni necessarie per quanto riguarda i bagni e vegliato sulla sicurezza dei bagnanti secondo le prescrizioni del regolamento?

 

Ti sei ostinato nella realizzazione delle tue idee tutte personali relative al campeggio, rifiutandoti di prendere in considerazione i consigli degli altri per provare a fare meglio quest'anno rispetto all'anno scorso?

 

Non hai sprecato il tuo tempo in cose futili od occupazioni inutili e con questo quindi perdere l'opportunità di organizzare uscite gioiose o di realizzare attività di scautismo che tu, come Capo, devi fare beneficiare ai tuoi ragazzi? (N. B. - l'anno prossimo portate un intendente al campo e non occuparti più dei rifornimenti).

 

Hai tu dato il buon esempio agli altri lavandoti la camicia, le calze, ecc., fuori la tua tenda, secondo le consuetudini in uso tra gli scouts?

 

Ti sei compiaciuto di far intendere agli altri affermando che dei pezzi di carta non hanno mai sporcato il vostro campo? (E’ un piccolo peccato di vanità che è tollerato; in realtà sarai leggermente colpevole di non avere acquisito ancora questo stato d'animo).


Non hai dimenticato di controllare personalmente i servizi igienici prima di lasciare il campo e renderti conto da te stesso che tutte le fosse sono state correttamente riempite? Non sapevi che gli Scouts sono occupati tantissimo la mattina della partenza, perché impegnati come sono a comprare souvenirs locali per i loro amici e conoscenti, per interessarsi a dei dettagli così poco importanti ai loro occhi.

 

Ti sei occupato delle tende, imballate umide, immediatamente rientrato in sede?

Soprattutto, se queste tende ti sono state prestate da altri?

 

Nel caso in cui dovresti rimproverarti per l'uno o l'altro di questi errori, fatti un buon atto di contrizione, prendi la ferma risoluzione di agire meglio l'anno prossimo e soprattutto deciditi ad andare non appena possibile... a fare un piccolo soggiorno al campo scuola.

 

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Vera Barclay, la prima Akela della storia
Vera Barclay, anche conosciuta con il nome di Vera Chalseworth e lo pseudonimo di Margaret Beech (Sussex, novembre 1893 – Londra, settembre 1989), è stata una scrittrice ed educatrice inglese. Chi andava a pensare che quella giovane signorina chiamata Vera Charlesworth Barclay sarebbe diventata il primo Akela ed il mito dei Vecchi Lupi come fondatrice della branca Lupetti per l'appena neonato scautismo.
Quando Baden-Powell la mandò a chiamare nel giugno 1916, lei non sospettò che le avrebbe chiesto di aiutarlo a redigere il "Manuale dei Lupetti" e aprire Branchi in tutta l'Inghilterra, nominandola di fatto come primo "Akela d'Inghilterra" (ovvero responsabile della neonata branca lupetti dell'associazione Britannica) e diede a questa un importante impulso organizzativo quanto metodologico, sviluppando l'iniziale intuizione di B.-P. nell'ottica di uno "scautismo per fanciulli".
Si devono a Vera Barclay la definizione di "famiglia felice" per il branco e la codifica della legge del lupetto ("il lupetto ascolta il vecchio lupo; il lupetto non ascolta se stesso".

  

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