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Ottobre, si riparte!!! ...perché, ci siamo mai fermati? Stampa E-mail
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Categoria: ARTICOLI - GIOCARE il GIOCO
Inserito 29 Ottobre 2016

ottobre-si-riparteGli scouts non hanno mai interrotto per un solo secondo l’essere... Scout. Riprende la scuola, riprende l’attività del circolo culturale, non riprende la famiglia che c’è sempre stata e non ha né può avere pause, così la Chiesa, lo Stato e via dicendo.

I nostri scout non hanno mai sospeso attività, impegni, passeggiate, Santa Messa insieme, giochi in città, chiacchierate, racconti, sistemazione sede, curiosità da vedere insieme come il mercato, i fuochi d'artificio, la partita rionale: attività forse un po' più rarefatte, non cerimoniali (non in uniforme), con un risaputo minor numero di presenze a motivo delle vacanze. Una o due sere di sabato con cucina trappeur e uno show libero... E' l'occasione per invitare amici e compagni di scuola con noi, per far conoscere un po' ambiente, persone, spirito.

Noi, per chiarezza, non svolgiamo attività scout, noi siamo una 'famiglia' scout che non trova ragione di sospendersi temporalmente. Solo, svolge delle attività meno pressanti e più rilassanti in un periodo in cui il clima fa venir voglie di oziare.

Le pause sono di coloro che mettono la testa a riposo da cose seccanti, fastidiose, dal di più che non fa parte intimamente della propria vita.
Noi non chiudiamo mai: penoso il capo che ‘sospende’ le attività. E ancor più penoso quindi chi ‘riparte’. Il nostro cerchio di persone, cose, fatti non si interrompe mai. 
Vedremo un’altra volta come vivere da scouts, noi e ‘loro’, i nostri ragazzi, per 365 giorni l’anno.
Se quest’anno proprio dobbiamo ‘ripartire’, vediamo come questo avviene.
Robert B.-P. ci indica che ogni anno egli stesso, e consigliava ai capi nello scautismo di fare come lui, rileggeva 'Scouting for boys'. Diffuso commento immediato di tanti “... ma io non sto nel Riparto”: questo non vuol dire niente, quel libro è il tesoro dello scautismo, da leggere nella versione integrale1 e non quella in libreria che è molto differente da quanto scritto da B-P ed ha subìto grandi e alteranti rimaneggiamenti ad opera del WOSM.
Di necessità, rileggere poi “Il libro dei capi – Manuale sulla teoria dello Scautismo ad uso dei capi”, sempre in edizione integrale2.
Non si può 'ripartire' senza aver messo il carburante, cambiato l'olio, controllata la pressione.
In tutto il periodo della 'sosta' e soprattutto se non siamo stati in 'sosta', ci saremo inoltre applicati a identificare posti nuovi per le nostre attività, avremo cercato canti nuovi, avremo trovato personaggi nuovi che potranno fornirci aiuto come artigiani: falegname, fabbro, cordaio, sellaio, mastro d'ascia ecc. Tutti protagonisti che daranno dimensione adatta alle nostre attività, al nostro imparare e far imparare partendo dalla concretezza, dalle proprie mani.
Se sono capo in clan o fuoco o in Direzione di Gruppo, sarà stata mia attenzione seguire le programmazioni delle attività culturali locali per individuare quel paio di Concerti, quel paio di film, quel paio di atti teatrali che troppo spesso disdegniamo in nome di una 'semplicità scout' che puntualmente approda alla diseducazione e al fattuale imbarbarimento e non arricchisce l'animo di quel bello di cui esso ha bisogno.
E' doverosa anche la ricerca di qualche ricetta trappeur o di cucina classica che arricchisca mente e gusto in modo che la nostra cucina di uscite, campi, ecc. non sia il pasto del bruto.
Indispensabile, alla 'ripresa', la rilettura brevemente commentata della Carta di Clan/Fuoco e un po' di attinente revisione personale di scolte, rovers, RS alla sua luce.
E' sulla Carta di Clan/Fuoco che i nostri ragazzi plasmano la loro scelta di valori da portare nella vita. E' dalla Carta di Clan/Fuoco che gli RS/Capi hanno preso, tutti interi, i valori sui quali stanno vivendo, con tenace eroismo.
'Riprendo' il Fuoco, il Clan, il Gruppo sulle fondamenta della Legge scout e del Vangelo, rilette con l'ausilio della Carta di Clan.
Certamente è con la fine di settembre, 'ripresa' o 'non ripresa', che è consuetudine che cambino gli scenari pratici delle Unità, del Gruppo: i lupetti e le coccinelle 'salgono' nei rispettivi Riparti, gli esploratori e le guide al Clan e al fuoco, i capi unità si avvicendano ci si augura molto raramente.
Per la 'ripartenza' tutto è in ordine: dall'inizio di settembre le squadriglie ripongono con attenzione il materiale che è stato portato al Campo, così Fuoco e Clan. La sede è tirata a lucido e deve, per la prima riunione ufficiale dell'anno sociale nuovo, essere accogliente, festosa, anche se di lì a poco riprenderanno gli incessanti lavori di riadattamento degli angoli di squadriglia, di pattuglia, che seguono la vita effettiva del ragazzo.
Noi sappiamo molto bene che Robert Baden-Powell alla magistrale lettura dell'animo e del corpo del ragazzo ha fatto seguire una proposta formativa formidabile per quanto essa è naturale e aderente all'uomo, persona. Ma sappiamo altrettanto bene che Robert Baden-Powell pone Dio al centro della vita, dell'uomo e dello scautismo ma, al di là di belle espressioni naturalistiche, non dedica nessuna attenzione, in pratica, al piano soprannaturale. Alla 'ripresa' dedicheremo attenzione all'anno liturgico, di più non faremo perché la nostra dedicazione alla vita soprannaturale è qualcosa che si dipana nel continuo svolgere dell'anno e non ha bisogno di essere 'rinfrescata' a settembre ma sempre.
Quest'anno poi dedicheremo una speciale attenzione, alla ripresa, alla ricerca testimoniale sul tema della Carità, che è amore e che è Servizio. Se vorremo dire qualcosa di nuovo a noi, ai nostri capi, ai nostri ragazzi cercheremo nel vecchio della storia della cristianità le infinite opere di carità, quella dell'apostolato e non quella del 'volontariato-onlus'. I figli della Chiesa hanno saputo esprimere queste opere per coprire l'orbe cattolico e le necessità anche minime degli uomini, per sovvenire ciascuno nella necessità che solo il coordinato amore di più fedeli ha saputo vedere, leggere, rimediare.
La lettura delle innumerevoli opere di carità ci fanno sentire membri difamiglia, senza limiti di tempo, che non ha mai dimenticato ciascuno dei suoi componenti. Ora tantissime opere si sono dissolte, grazie spesso alla 'pubblica assistenza' ed a uno Stato che ne ha affossato la maggior parte.
'Riprenderemo' l'anno scout con la presentazione di qualche personaggio, e cerchiamolo da riscoprire, che ha mostrato la carità di Cristo attraverso la sua opera ed ha fatto riscoprire il volto di Cristo nell'offerente e nel ricevente.
Si 'riparte' con un grande entusiasmo e per un'opera sempre più rara in una società che ha voltato le spalle al vero, al bene e al bello: ciascun Capo ha la fortuna di avere puntati su di lui 30, 40, 50 occhietti che chiedono a lui ragione della loro speranza. Sapremo sostenere il loro sguardo se sapremo essere fedeli a loro e al nostro Grande Capo.


1Scautismo per ragazzi – Il manuale ufficiale per i Boy Scouts – di Lord Baden-Powell of Gilwell – Diciottesima edizione – novembre 1937. Ultima edizione revisionata personalmente dall'Autore. Traduzione dall'originale inglese a cura di Attilio Grieco. Pro manuscripto.
2Il libro dei Capi – Un manuale per i Capi sulla teoria della formazione scout di Lord Robert Baden-Powell of Gilwell (Capo Scout) – ultima edizione revisionata personalmente dall'Autore – 1930. Traduzione dall'originale inglese a cura di Attilio Grieco. Pro manuscripto.

 

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Associazione Guide e Scouts San Benedetto - Cammino 86 - Autore: Aldo Grieco 

 

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