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I Concili Ecumenici nella storia della Chiesa Cattolica Stampa E-mail
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Categoria: ARTICOLI - ITINERARI
Inserito 10 Febbraio 2013

01Per concilio, dal latino “concilium”, si intende adunanza o grande assemblea della gerarchia della comunità religiosa. Il sinodo invece è una riunione di prelati più ristretta e riservata.
Entrambi servono a mettere a fuoco le questioni dottrinali e disciplinari della Chiesa, quindi la precisazione del dogma, cioè delle verità contenute nella rivelazione. Si fissa il calendario liturgico, si definisce il diritto ecclesiastico, si da soluzione ad eventuali questioni religiose.


La prima assemblea di particolare importanza si tenne a Gerusalemme intorno al 49 d. C.. L'evento ci è stato tramandato dagli Atti degli Apostoli (At 15, 1-35) e dalla Lettera ai Galati (Gal 2, 1-21).


I Cristiani pervennero da diverse parti dell'Asia minore. Si capì subito che l'evento era diverso dalle abituali riunioni. A Gerusalemme si discusse della distanza che il Cristianesimo avrebbe dovuto prendere dal Giudaismo. Infatti si “scontrarono” le due tesi opposte, di Pietro (Kefa), al quale era stato affidato il compito di predicare il Vangelo ai circoncisi e di Paolo, al quale era stata affidata la predicazione ai non circoncisi (Galati 2, 1-21). I pagani o gentili convertiti non erano costretti alla circoncisione e alle osservanze giudaiche. Paolo e Barnaba sostennero questa tesi. Di poi Pietro affermava che l'evangelizzazione si doveva svolgere entro l'ambito giudaico. Paolo però voleva portare il messaggio a tutte le genti. (Infatti nelle chiese il Vangelo si legge ad ovest, essendo l'altare sempre a est). Alla fine Pietro, a nome degli apostoli e Giacomo il minore, a nome degli anziani, decisero ed approvarono la posizione di Paolo sul piano dottrinale. Comunque si giunse ad un compromesso anche perché i cristiani convertiti dal paganesimo si adattarono a praticare alcune osservanze giudaiche (Levitico 18). Il conclave sancì il taglio completo con la tradizione giudaica, solo così il Cristianesimo si poté affermare.

 

La chiesa cattolica ha dato luogo a 21 concili ecumenici (universali). Di cui 8 si svolsero in oriente gli altri in occidente. Poi se ne tennero tantissimi minori o locali.
Essi erano convocati e presieduti dal Sommo Pontefice. Qualche volta anche dagli imperatori di occidente o di oriente. In questi casi il Papa inviava un delegato. Così fece
S. Agatone Papa palermitano nel 680 per il Concilio di Costantinopoli.
Con l'avvento del Protestantesimo la Chiesa Cattolica cercò di ricucire questo strappo con il concilio di Mantova nel 1537. Qui vennero invitati i luterani, che lo disertarono. Le problematiche inerenti vennero discusse al Concilio di Trento (1545-1563). I temi trattati furono: la Sacra Scrittura, il Canone della Bibbia, la Tradizione ecclesiastica, i Sacramenti, il Protestantesimo e la Riforma Cattolica.


La Sacra Liturgia scaturita dal Concilio ha sostenuto la Chiesa per quattro secoli per essere riveduta soltanto nel 1969, con l'introduzione delle lingue nazionali nella celebrazione della Santa Messa, non cancellando l'uso del latino.

 

Agli inizi degli anni '60 si assistette ad una accentuazione della crisi dei valori e quindi della società. L'uomo si allontanava da Dio ed era attratto dalle problematiche contingenti e da nuove teorie di pensiero, speculazioni filosofiche, che scristianizzavano la comunità. Non più Dio al centro della vita dell'uomo, ma l'individuo con i suoi bisogni spinto anche da tendenze materialiste, relativiste ed esistenziali che hanno corrotto la spiritualità e la moralità delle persone ed ancora oggi lo continuano a fare, mettendo Gesù in secondo piano o relegandolo alla vita intima. Il Sommo Pontefice Giovanni XXIII intuì questi mutamenti sociali e morali, da buon osservatore e conoscitore della Tradizione ma aperto a nuove strade del dialogo con chi si allontanava dalla fede e con i credenti stessi. Bisognava avere nuovi rapporti con il mondo, quindi c'era la necessità di uno speciale evento che portasse ad una nuova Pentecoste: il Concilio Vaticano II.
Tutti i concili sono convocati per definire e interpretare l'ortodossia e la Tradizione della dottrina conservandone l'integrità della parola del Vangelo per trasmettere integralmente la parola di Dio.


Il Concilio doveva essere ecumenico, quindi universale. Fu prevalentemente pastorale, perché non doveva chiarire o formulare dogmaticamente verità di fede. Bisognava, nel solco della fede e della dottrina, aggiornare il linguaggio e dare un nuovo fervore pastorale, perché la Chiesa era attaccata, perseguitata nei paesi comunisti e messa in discussione in occidente.

 

Il Concilio venne annunciato il 25 gennaio 1959 nella Basilica di S. Paolo. I lavori vennero aperti l'11 ottobre 1962 per terminare l'8 dicembre 1965 sotto il pontificato di Paolo VI, dopo 4 sessioni e 168 assemblee generali. Parteciparono 2450 prelati. Gli argomenti affrontati riguardavano: “La Chiesa nel mondo moderno”, “l'Ecumenismo” e “l'ispirazione della Bibbia”. Gli atti vennero raccolti in 4 Costituzioni, 3 Dichiarazioni e 9 Decreti.
Fra tutti questi ricordo la “Nostra aetate” che tratta delle relazioni della Chiesa con le altre religioni non cristiane. Con questo documento si riprende il radiomessaggio natalizio del 1944 di Pio XII. Il dialogo dovrà favorire la giustizia e la pace. Questo non deve indurre in errore ed essere scambiato per sincretismo.


Uno dei principali intenti del Concilio venne espresso dal decreto “Unitatis redintegratio”, che tratta il ristabilimento della unità della Chiesa. Molti anni dopo, il 6 agosto 2000, con la dichiarazione “Dominus Iesus” il Prefetto della Congregazione della Fede J. Ratzinger chiarirà maggiormente la verità di fede. Ratificata precedentemente dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

 

Al secondo comma del cap. 23 i Padri del concilio, trattando il tema della vera religione, affermarono: “Noi crediamo che questa unica vera religione sussiste nella Chiesa Cattolica e apostolica, alla quale il Signore Gesù ha affidato il compito di diffonderla tra tutti gli uomini, dicendo agli Apostoli “Andate dunque, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Mt 28, 19-20). E tutti quanti gli uomini sono tenuti a cercare la verità, specialmente in ciò che riguarda Dio e la sua Chiesa e, una volta conosciuta, ad abbracciarla e custodirla” [Dignitatis humanae].


Per la prima volta il Concilio affrontò le problematiche riguardanti il compito dei laici nella Chiesa. Alle affermate associazioni e movimenti laicali, che si erano costituiti nel passato, ancora oggi se ne aggiungono dei nuovi con carismi diversi. L'apostolato era ed è professato dalla “Milizia dell'Immacolata” (1917), “Legio Mariae” (Irlanda 1921), “Opus Dei” (1928), “Legionari di Cristo” (1941), “Cursillos de Cristianidad” (1941), e “Movimento dei Focolari” (1943). “L'Azione Cattolica”, fondata nel 1867, raggiunse il massimo splendore nel 1959 (con 3.372.000 iscritti) per passare alla crisi del 1968 che porterà l'associazione a circa 400.000 aderenti. Il Concilio, tenendo conto di tutto ciò, ha promosso tantissime altre comunità e nuovi gruppi ecclesiali.

 

Nel 1965 verrà costituita la CEI, assemblea di tutti i vescovi, regolata da statuto e regolamento del 1985. Con questa istituzione non venne messo in discussione il primato del Papa. Per ciò tanto si batterono i cardinali Ruffini (Palermo), Siri, Ottaviani e Cicognani.
Il Concilio confermò i rapporti che intercorrono fra Scrittura, Tradizione e Magistero. Questi non sono fonti diverse della verità. La Sacra Scrittura è la Parola di Dio scritta per ispirazione dello Spirito Santo. La Tradizione ha trasmesso la parola di Dio che è stata affidata da Gesù e dallo Spirito Santo agli apostoli. Il Magistero della Chiesa ha il compito, la grazia e la missione di guidare il popolo di Dio nella vera interpretazione della parola per condurlo in cammino nella storia dell'uomo.

 

Concilio Anno Concilio Anno
NICEA I 325 LATERANENSE IV 1215
COSTANTINOPOLI 381 LIONE I 1245
EFESO 431 LIONE II 1274
CALCEDONIA 451 VIENNE (Francia) 1311/1312
COSTANTINOPOLI II 553 COSTANZA 1414/1418
COSTANTINOPOLI III 680/681

BASILEA/FERRARA

FIRENZE

1431/1443
NICEA II 787 LATERANO V 1512/1517
COSTANTINOPOLI IV 869/870 TRENTO 1545/1563
LATERANENSE I 1123 VATICANO I 1869/1870
LATERANENSE II 1139 VATICANO II 1962/1965
LATERANENSE III 1179

  

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Associazione Guide e Scouts San Benedetto - Cammino 70/71 - Autore: F. P. Pasanisi 

 

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