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La sicurezza al campo scout Stampa E-mail
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Categoria: ARTICOLI - VITA ALL'APERTO
Inserito 01 Novembre 2012

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Il campo scout, sia fisso che mobile, sia in tenda che in accantonamento, costituisce il momento più bello della vita scout. Per la sua specifica natura e prolungata durata la questione della sicurezza al campo riveste una particolare rilevanza. Un’adeguata organizzazione e l’osservanza di semplici regole possono evitare gravi ed irreparabili conseguenze. Di seguito vi propongo un elenco di punti da attenzionare.

 

Prima della partenza: 

  • Verificare sempre che tutti siano in regola con il pagamento del censimento e che i dati anagrafici degli assicurati siano corretti;
  • Le attività da svolgere al campo, specie se impegnative, devono trovare adeguata preparazione da parte di capi e ragazzi durante il corso dell’anno;
  • Assicurarsi che i ragazzi siano adeguatamente equipaggiati. Ad esempio, un paio di scarponi consumati possono causare una disastrosa scivolata; guanti leggeri possono non proteggere a sufficienza dal freddo intenso, ecc.
  • Effettuare per tempo la manutenzione delle tende e del materiale di riparto e di squadriglia; 
  • Responsabilizzare l’alta squadriglia sui rischi al campo ed il modo di prevenirli;
  • Formalizzare un atto di consenso dei genitori alla partecipazione al campo del figlio, specificando il luogo, la durata, il tipo di pernottamento e le attività di massima, con particolare riferimento di quelle particolari (es. nuoto, canottaggio, discesa in corda) o che non prevodono la presenza di adulti (es. hike di squadriglia, hike di 1° classe);

Conoscenza del luogo:

  • Informarsi su eventuali particolari fattori climatici della zona campo (area particolarmente calda in estate, frequenti temporali estivi, ampi sbalzi di temperatura tra giorno e sera, ecc…);
  • Informarsi circa la presenza in zona di animali selvatici, zecche, vipere, ecc…;
  • Prestare particolare attenzione ai corsi d’acqua (laghi, fiumi) e al rischio di piene improvvise (diga nelle vicinanze);
  • Individuare la presenza nelle vicinanze di un pronto soccorso, ospedale, stazione carabinieri, vigili del fuoco, ecc…;
  • Avvisare le autorità locali (carabinieri, comune, forestale) sulla vostra presenza per il campo (attenersi a loro eventuali indicazioni);
  • Accertarsi sempre dell’assoluta potabilità dell’acqua da bere;

Trasporti:

  • Servirsi di mezzi pubblici o affidarsi a ditte specializzate per il servizio di noleggio autobus con conducente. Evitare il “fai da te”.

Lo staff:

  • Prevedere sempre un numero sufficiente di capi (soci adulti) e aiuti in staff;
  • Non lasciare mai il campo senza la costante presenza di un adeguato numero di persone adulte (almeno due e comunque in relazione al numero di partecipanti);

Cambusa e cucina:

  • Montare la tenda della cambusa del campo in luogo fresco e ventilato;
  • Mantenere la cambusa del campo sempre ben pulita ed ordinata;
  • Verificare la data di scadenza degli alimenti (in estate e con il caldo gli alimenti si deteriorano con maggiore facilità e molto prima della loro naturale scadenza);
  • Il menu di campo deve essere vario e deve prevedere un apporto calorico e di nutrienti adeguato all’impegno fisico della giornata di campo. Verificare che le pietanze vengano correttamente cucinate dai ragazzi;
  • Assicurarsi della corretta pulizia delle stoviglie di squadriglia e di quelle personali dei ragazzi;
  • Assicurarsi della corretta conservazione degli alimenti nella cambusa di squadriglia;
  • Verificare il corretto funzionamento di eventuali fornelli e bruciatori e la perfetta tenuta dei tubi del gas (che vanno sostituiti periodicamente);

Vivere l’avventura:

  • Le squadriglie devono godere di una certa autonomia. Al tempo stesso il capo deve sempre essere informato di cosa fanno e dove sono i ragazzi.
  • Tutte le attività devono sempre essere organizzate e svolte in accordo con le norme associative e devono tenere conto di eventuali limitazioni assicurative. 
  • Determinate attività (roccia, canottaggio, nuoto, speleologia, ecc…) devono essere svolte sotto l’attento sguardo e direzione di persone esperte;
  • I materiali utilizzati per le varie tecniche devono essere appropriati e mai improvvisati;
  • Evitare le attività di movimento nelle ore più calde della giornata;
  • E’ molto importante far lavare spesso i ragazzi durante il campo dove si corre, si gioca, si suda e si lavora molto;
  • Mantenere la zona campo ed in modo particolare le latrine sempre ben puliti;
  • Usare sempre molta prudenza nell’affrontare una particolare difficoltà, un’imprevisto… e saper qualche volta rinunciare;
  • Per gli hike fornire alla squadriglia un cellulare di emergenza da utilizzare in caso di bisogno. Prevedere itinerari (tipologia, lunghezza, dislivello) adeguati alla preparazione dei ragazzi. Valutare preventivamente dove possano insorgere errori di percorso o pericoli in genere. Dotarsi di cartine aggiornate (o verificare preventivamente i percorsi);
  • Adottare particolare attenzione e vigilanza durante i giochi notturni e i grandi giochi;
  • Alcune situazioni di pericolo possono essere indotte da una errata modalità di approccio alla vita all’aria aperta. Ad esempio, l’eccessivo entusiasmo o l’ambizione di fare a tutti i costi bella figura con i compagni possono facilmente essere causa di incidente. 

Essere pronti all’emergenza:

  • Un automezzo dovrebbe sempre rimanere disponibile al campo per eventuali situazioni di emergenza; 
  • Predisporre una fornita cassetta di pronto soccorso completa di una dotazione essenziale per fronteggiare traumi, fratture e ferite;
  • Verificare lo stato di conservazione e la data di scadenza dei presidi medici e dei medicinali presenti nella cassetta di pronto soccorso e conoscere gli usi, le modalità di somministrazione e le controindicazioni di questi ultimi;
  • Tenere una scheda medica aggiornata per ciascun partecipante, specie per quanto riguarda le informazioni su allergie, intolleranze, particolari disturbi, terapie in corso di somministrazione, ecc...  (trattandosi di dati sensibili le schede devono essere correttamente custodite);
  • Sarebbe consigliabile poter disporre all’interno dello staff di un capo con almeno nozioni di primo soccorso;

Attrezzi e costruzioni:

  • Insegnare ai ragazzi come utilizzare correttamente ed in tutta sicurezza gli attrezzi da lavoro (segaccio, scalpello, trivella, piana, piccone, ecc…) e la loro corretta manutenzione e custodia;
  • Per i lavori pesanti prevedere l’uso di guanti da lavoro;
  • Assicurarsi della stabilità e sicurezza delle varie delle costruzioni da campo;
  • Al campo l’accetta è uno strumento indispensabile. Deve essere maneggiata solo da chi ne conosce il corretto utilizzo. Non usare mai un’accetta che abbia il manico non ben sistemato o che si muove, perché il ferro potrebbe staccarsi durante l’uso e ferire seriamente qualcuno;
  • E’ rigorosamente vietato l’uso di pugnali (coltelli con doppio taglio). L’utilizzo del coltello da caccia può essere tollerato (a discrezione e secondo le indicazioni del capo unità) ma solamente da scout con almeno la 2° classe e all’interno dell’area del campo;

Se succede l’incidente:

  • Mantenere la lucidità e la calma; 
  • Prestare, se si è in grado e si hanno le dovute competenze, il primo soccorso; 
  • Saper comunicare correttamente con gli operatori del 118;
  • Segnalare subito il fatto al proprio capo gruppo e all’Associazione;
  • Attivare con sollecitudine le pratiche assicurative secondo le modalità previste;

Prevenire il rischio d’incendio:

  • I fuochi vanno accesi in luoghi sicuri e lontani da alberi e sterpaglie;
  • Tenere sempre una riserva d’acqua (bidone, secchio) nei pressi del fuoco;
  • Non usare liquidi infiammabili (petrolio, alcol) per accendere i fuochi (peraltro è una pratica per nulla scout);
  • Assicurarsi sempre di aver ben spento i fuochi la sera;
  • Spiegare ai ragazzi come utilizzare e mantenere ben funzionante una lanterna a petrolio;
  • Le lanterne devono restare fuori dalle tende. Assicurarsi di averle spente quando si va a letto;

Una volta tornati a casa:

  • Al termine del campo assicurarsi che tutti i ragazzi siano stati consegnati ai genitori o rientrino a casa da soli su preciso accordo con gli stessi;

 

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Associazione Guide e Scouts San Benedetto - Vita all'aperto - Autore: Vincenzo Neto  

 

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