Il distintivo della Regione Sicilia
La scelta del nostro distintivo regionale non è causale o soltanto estetica. E' sicuramente bello da guardare, ma le ragioni che ci hanno spinto a farlo "nostro" sono ben altre.Abbiamo svolto vaste ricerche presso la Regione Siciliana, abbiamo trovato la legge che istituisce lo stemma ed il gonfalone, e siamo andati a parlare con il Prof. Giuseppe Tricoli, docente di storia moderna all'Università di Palermo.
Il criterio che ha presieduto al disegno del gonfalone, che è gelosamente conservato alla Presidenza della Regione di P/zza Indipendenza a Palermo, è stato quello di raffigurare gli emblemi delle famiglie che hanno fatto della Sicilia un Regno.
In alto a sinistra troviamo pertanto quello degli Altavilla.
La loro "avventura nel Sud" inizierà nel santuario di San Michele a monte S. Angelo, dove si erano recati in pellegrinaggio e dove verranno "ingaggiati" per cacciare i bizantini dal meridione d'Italia.
Lo faranno così bene, che mentre Roberto il Guiscardo caccerà i "greci", il fratello minore, Ruggero, con una guerra durata trent'anni, farà lo stesso in Sicilia con gli arabi, sconfiggendo l'Islam e restituendo piena libertà alla fede cristiana. Essi porteranno la nostra regione a grande splendore, costruiranno le grandi chiese arabo-normanne, daranno pace e benessere al nostro popolo.
In "politica estera", grazie ad una grande marina da guerra e ad un esercito efficiente, arriveranno non solo a "tenere a distanza" gli stessi imperatori, ma anche a conquistare una piccola parte dell'Africa settentrionale. Sembra addirittura che il loro contributo economico alla battaglia di Legnano sia stato determinante per la vittoria della Lega Lombarda. Certo non è un caso che alla pace di Venezia tra Federico I Barbarossa e il Pontefice Alessandro III fossero presenti ben 400 Normanni siciliani.
L'aquila nera presente nel secondo quarto è l'emblema degli Hohestaufen, duchi di Svevia, e successivamente imperatori del Sacro Romano Impero. Federico II, figlio di Enrico VI e dell'ultima normanna, Costanza, regnerà da Palermo sul Sacro Romano Impero. Le spoglie di questi tre personaggi riposano nella cattedrale di Palermo.
La triscele, presente nel terzo quarto, è un antico simbolo guerriero degli invasori indo-europei scesi in Sicilia nella notte dei tempi.
Nell'ultimo quarto è presente il simbolo della casa aragonese, i cui colori rosso ed oro richiamano l'origine spagnola e le due aquile nere il suo legame con gli svevi.
Mi pare, pertanto, che la scelta di questo distintivo si situa nella logica di un apprezzamento delle fonti storiche e culturali del passato del popolo siciliano.
|