| Associazione Guide e Scouts San Benedetto |
| Nuovo Arcivescovo di Monreale |
Con decreto dell'8 febbraio 2013, Sua Santità Benedetto XVI ha nominato S.E. Mons. Michele Pennisi nuovo Arcivescovo della Diocesi di Monreale. Nel messaggio rivolto alla Chiesa di Monreale ha detto: Sull'esempio di Cristo Buon Pastore voglio essere vicino ai bambini, ai giovani, alle famiglie, alle persone impegnate nel campo culturale e sociale, a coloro che esprimono nel lavoro la loro creatività e passione, a coloro hanno difficoltà nel trovare e nel mantenere il posto di lavoro, o che l’hanno perduto, agli ammalati, agli anziani, ai carcerati, a coloro che sono nell’afflizione per lutti recenti, a tutti coloro che soffrono a causa dell'emarginazione sociale e della povertà materiale e spirituale e ai battezzati non praticanti che si sentono lontani dall'appartenenza ecclesiale ma che non sono lontani dall’amore di Cristo.
Il suo insediamento avverrà il prossimo 26 aprile |
| Pensiero di oggi: Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri (BP) |
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| LA FORMAZIONE CAPI |
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| Ultimo aggiornamento 21 Ottobre 2012 |
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L’educazione è un’arte ed una scienza: non sono ammesse improvvisazioni. Oggi, nel campo educativo non è più sufficiente attingere al bagaglio d’esperienza ereditato dai capi anziani o trasmesso in poche giornate di campo scuola. E se per diventare elettricista, medico o ingegnere si deve studiare, perché non farlo per un fine molto più elevato? Il capo scout è uno che ha tra le sue mani la possibilità di rinnovare il mondo, trasformando l’ambiente circostante con una educazione non più sommaria ma studiata e che tenga conto di tutti i cambiamenti e condizionamenti della società moderna. Per svolgere con successo il suo lavoro, il Capo deve vivere i Principi e la Legge dello scautismo e del Vangelo; egli deve essere di esempio per ciascuno dei suoi ragazzi, essere leale verso il “movimento” ed essere sempre pronto a sacrificare il suo tempo e tutto se stesso all'educazione dei ragazzi, senza attendersi in cambio alcuna ricompensa.
Consapevoli di quanto sopra, l'Associazione Guide e Scouts San Benedetto ha posto particolare attenzione all'iter formativo di un Capo, in modo particolare:L'iter di formazione dei Capi comincia non prima di 17 anni, dopo almeno un anno di vita al Clan/Fuoco. Per i soci entrati nell'Associazione dopo il compimento del 20° anno di età, la formazione viene curata direttamente dal Capo Gruppo di competenza, nell'ambito della Direzione di Gruppo.
Il Commissariato Generale ha il compito di seguire costantemente e supportare anche con iniziative elaborate ad hoc, la formazione permanente dei soci adulti. L'iter di formazione dei Capi si compone di 3 fasi:
La Formazione di Base ha lo scopo di far conoscere i fini e le peculiarità dell'Associazione, la sua spiritualità e la sua proposta educativa e metodologica. Essa è rivolta ai soci che hanno compiuto almeno il 17° anno di età e che hanno avviato una esperienza di servizio in una qualsiasi Unità dell'Associazione. La Formazione di Base si realizza:
La Formazione di Base è propedeutica al campo scuola di 1° tempo. Coloro che hanno i suddetti requisiti, vengono direttamente convocati a partecipare alle attività previste dalla Formazione di Base dal Commissariato Generale.
A completamento della Formazione di 1° livello, su richiesta del Capo Gruppo, il Commissario Generale rilascia un attestato. Per partecipare al campo scuola di 1° tempo il socio deve possedere i seguenti requisiti:
Le richieste di partecipazione dei soci ai campi scuola di 1° tempo devono essere avanzate dai Capi Gruppo in sede di Comitato Direttivo. Le convocazioni degli allievi vengono effettuate dal Segretario Generale unitamente ai rispettivi Commissari alle branche, mediante comunicazione scritta. Il Segretario Generale, unitamente ai rispettivi Capi campo, provvederà a comunicare per iscritto, direttamente al Capo Gruppo, l’esito del campo scuola con la relativa motivazione.
Per partecipare al campo scuola di 2° tempo il socio deve possedere i seguenti requisiti:
Le richieste di partecipazione dei soci ai campi scuola di 2° tempo devono essere avanzate dai Capi Gruppo in sede di Comitato Direttivo. Le convocazioni degli allievi vengono effettuate dal Segretario Generale mediante comunicazione scritta. Il Segretario Generale, unitamente ai rispettivi Capi campo, provvederà a comunicare per iscritto, direttamente al Capo Gruppo, l’esito del campo scuola con la relativa motivazione.
Il brevetto è sinonimo di adeguata formazione spirituale, esperienza e competenza, ma è soprattutto garanzia di conoscenza metodologica. Il brevetto viene concesso dal Commissariato Generale a quei soci adulti che hanno portato a termine con successo il proprio iter di formazione. La richiesta di concessione del brevetto è avanzata per iscritto dal socio al Capo Gruppo. Quest’ultimo, dopo aver espresso un breve giudizio in merito, la indirizza al Commissariato Generale. Entro 60 giorni il Commissariato Generale deve pronunciarsi circa la concessione o meno del brevetto. Con il brevetto, il socio adulto riceve le insegne di "Capo brevettato", ovvero il fazzolettone associativo e il "distintivo del bosco" (wood badge).
Gli esercizi spirituali dettati dall'Immacolata a S.Ignazio di Lojola (approfondisci) sono un mezzo importantissimo per maturare una spiritualità forte e in perfetta sintonia con la scelta di capo-apostolo. Tale certezza deriva dalla convinzione che per essere un Capo scout cattolico bisogna compiere scelte di vita decise, con spirito di sacrificio e di servizio, sostenute da una costante vita sacramentale, i cui frutti sono la santità. Il socio che vuole conseguire il brevetto dovrà valutare la possibilità di svolgere gli esercizi durante il suo iter di formazione.
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