Associazione Guide e Scouts San Benedetto
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PERCHE' SAN BENEDETTO Stampa E-mail
Ultimo aggiornamento 21 Ottobre 2012

Il 7 dicembre 1990 nasce, ufficialmente, l'Associazione Guide e Scouts San Benedetto. La sua prima apparizione pubblica è stata celebrata in occasione della processione cittadina in onore di Maria Immacolata, effettuata il giorno dopo la sua nascita: l'8 dicembre 1990. Il giorno ancora successivo, in un'atmosfera di grande festa, l'Associazione è stata solennemente consacrata alla Madonna.

Tre date fondamentali che hanno segnato l'inizio di una nuova "avventura".

 

PERCHE' SAN BENEDETTO

Sono molte le ragioni che ci hanno indotto ad intitolare l'Associazione a San Benedetto. La scelta del "Patrono d'Europa" (Paolo VI, 24.X.64) ci sembra particolarmente adeguata ai fini che vogliamo raggiungere. In particolare, ci sembra notevole l'analogia tra il mondo benedettino ed il mondo scout. 
San Benedetto è un vero gigante della storia; grande non solo per la sua santità, ma anche per la sua intelligenza e la sua operosità. Verso la fine del quinto secolo il mondo era sconvolto da una tremenda crisi di valori e di istituzioni, causata dalla fine dell’Impero Romano, dall’invasione di altri popoli e dalla decadenza dei costumi. In quella notte oscura della storia, San Benedetto fu un astro luminoso. Dotato di una profonda sensibilità umana, nel suo progetto di riforma della società guardò soprattutto all’uomo, seguendo tre linee direttive:

  • il valore dell’uomo singolo, come persona;
  • la dignità del lavoro, inteso come servizio di Dio e dei fratelli;
  • la necessità della contemplazione, ossia della preghiera: avendo compreso che Dio è l’Assoluto, e nell’Assoluto viviamo, l’anima di tutto deve essere la preghiera, “Ut in omnibus glorificetur Deus” (S. Benedetto, Regola).

Quest'autentico uomo della Provvidenza, che Iddio suscitò in un momento difficile della storia dell'umanità, è per noi un esempio di zelo evangelizzatore e un “medico” le cui ricette sono basate su "elementi di ordine naturale ed oggettivi", e quindi sempre valide: valide in ogni tempo e in ogni regione del mondo, valide per l'educazione dei ragazzi, valide per lo scautismo.

Avere dedicato l'associazione al “Patrono d'Europa” vuol dire condividere in pieno questa “spiritualità”. Vogliamo anche noi contribuire attivamente alla edificazione di un’Europa cristiana mediante un apostolato a servizio delle giovani generazioni, supportati dalla preghiera e dalla vita interiore. Ora et labora: azione e contemplazione; sono le due dimensioni a cui l'uomo non può sottrarsi; a cui lo scout San Benedetto non intende sottrarsi.

 

Sono molte le analogie tra scautismo e mondo benedettino e riguardano gli aspetti fondamentali del vivere umano, individuale e sociale, che lo scoutismo ha fatto suoi.

 

Ma dove "l'orma monacale" é più evidente é in branca rover, estesa successivamente anche in branca scolte, dove l'assenza di indicazioni metodologiche particolareggiate di Baden Powell rese necessario dagli anni '20 l'intervento di sacerdoti cattolici di area franco-belga che operarono, ispirandosi, con l'approvazione dello stesso B.P., al mondo benedettino.
Don Sandro Crippa, ispiratore e fondatore della comunità scout di Soviore, ha tracciato un quadro sintetico ma di rara bellezza sul roverismo che riporto di seguito: Abbé Cornette, Pére Sevin ed altri uomini di grandissima spiritualità monastica benedettina, pensarono ai loro Clan ed alla loro Route (intesa come 'branca Rover') come ad un monastero, col Capo Clan che era un Abate. Non più un Riparto diviso in Squadriglie, ma un Clan con un unico Capo, un unico Abate, che avesse tanti figli da far progredire.

Poi c'era il problema di quelli che venivano dal Riparto, e trovavano un ambiente diverso attorno al Capo-Abate, e che quindi andavano introdotti a questa vita nuova, per impararne il linguaggio e lo spirito. E così si pensò, come nei monasteri, a creare un Noviziato.

I novizi nel monastero sono coloro che vogliono imparare e giudicare, ed alla fine decidono se accettare o no di diventare monaci. Il Noviziato è un gruppetto che il Capo Clan affida al suo aiuto (il Maestro dei Novizi) perché lo introduca ad una vita di fraternità totale, ad un'obbedienza ad un Capo Clan che chiede obbedienza, perché chiede una Obbedienza sull'esempio di Gesù, che quando fu interrogato da più discepoli che chiedevano cosa fare, disse di andare con lui e vedere. Il Capo Clan deve dire ai suoi Rover: "venite e vedete", vi condurrò io a fare cose meravigliose ed esperienze piacevoli ed utili. Non è oligocrazia o monarchia, ma è vita di solidarietà sociale attorno ad uno che merita fiducia, ed è il padre-Abate di tutti…

Un Monastero ha bisogno di un chiostro, ed il nostro chiostro è la Strada. Se la Strada deve essere un chiostro, deve essere diversa da quella di coloro che la usano per andare al mare. Il Rover va sulla Strada per santificarvisi, per viverla in modo diverso.

Noi Cristiani, uomini della speranza, crediamo che Dio susciterà sempre i suoi Santi in mezzo a noi, come fu per Benedetto, e non sarà un ritorno al Medioevo ma “un ritorno, questo sì a quella sintesi di religione e vita. Essa non é affatto un monopolio del Medioevo... essa é sempre attuale perché é la chiave di volta di ogni cultura, di ogni civilizzazione...” (Pio XII) Noi, Guide e Scouts San Benedetto, esistiamo e lavoriamo per questo.

  

 

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