Statuto

Aggiornato al 09.11.2018

FINI - Art. 1

Viene costituita la "Associazione Guide e Scouts San Benedetto", al fine di realizzare una nuova "implantatio evangelica" nelle giovani generazioni europee. Considerato infatti il processo di scristianizzazione della vecchia Europa, più volte evidenziato dal recente Magistero della Chiesa, l'Associazione intende porre la sua opera al servizio delle nuove generazioni per una loro crescita cristiana ed umana. Il metodo educativo adottato è lo scautismo ideato e realizzato da Lord Baden Powell, interpretato alla luce della tradizione pedagogica della Chiesa e dello scautismo cattolico.

Art. 2

L'associazione ha sede in via Mater Dolorosa, 74 - 90146 Palermo - c/o Parrocchia Maria SS. Addolorata

Art. 3

In particolare i fini dell'Associazione sono:
  • la formazione di cristiani coerenti che testimonino la loro fede e di essa si facciano apostoli;
  • la formazione di persone dal carattere forte ed equilibrato che vivono i valori della Legge e della Promessa scout;
  • lo sviluppo delle capacità fisiche, attitudinali ed intellettuali dei propri soci;
  • la formazione di cittadini con un vivo spirito civico, senso di fraternità e volontà di servire il prossimo in ogni circostanza della vita.

Art. 4

I mezzi principali dell'Associazione sono:
  • una vita spirituale pienamente vissuta, attraverso la parola di Dio, la Grazia dei Sacramenti e la preghiera, insieme alla conoscenza ed alla attuazione del Magistero della Chiesa Cattolica;
  • un affidamento filiale e dottrinalmente fondato a Maria SS. Immacolata;
  • il metodo educativo scout come delineato da Lord Baden Powell. Tale metodo è sempre attuale perchè basato su elementi di ordine naturale ed oggettivo dell'animo giovanile.

Art. 5

Alla base del metodo scout vi sono le regole fondamentali della Legge e della Promessa, autentici codici morali ai quali i soci devono attenersi.
PROMESSA DELLA COCCINELLA
Con l'aiuto di Dio prometto di fare del mio meglio per essere fedele a Dio, ai miei genitori e alla mia Patria, osservare la Legge del Cerchio e fare una buona azione a vantaggio di qualcuno ogni giorno.
PROMESSA DEL LUPETTO
Con l'aiuto di Dio prometto di fare del mio meglio per essere fedele a Dio, ai miei genitori e alla mia Patria, per osservare la Legge del Branco e fare una buona azione a vantaggio di qualcuno ogni giorno.
PROMESSA DELLA GUIDA/SCOLTA
Con l'aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio per servire Dio, la Chiesa, la Patria, per aiutare il prossimo in ogni circostanza, per osservare la Legge delle Guide.
PROMESSA DELLO SCOUT/ROVER
Con l'aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio per servire Dio, la Chiesa, la Patria, per aiutare il prossimo in ogni circostanza, per osservare la Legge degli Scouts.
LEGGE DELLE COCCINELLE
1. La coccinella è sempre ubbidiente;
2. La coccinella è ordinata;
3. La coccinella è sempre sincera;
4. La coccinella è sempre contenta;
5. La coccinella vuol bene al prossimo;
6. La coccinella sa rendersi utile;
7. La coccinella conosce e rispetta gli animali e le piante.
LEGGE DEL BRANCO
1. Il lupetto ascolta il Vecchio Lupo;
2. Il lupetto non ascolta se stesso.
LEGGE DELLE GUIDE/SCOLTE
1. La guida considera suo onore il meritare fiducia;
2. La guida è leale (fedele per la scolta);
3. La guida è sempre pronta a servire il prossimo;
4. La guida è amica di tutti e sorella di ogni altra guida;
5. La guida è cortese e generosa;
6. La guida vede nella natura l'opera di Dio; rispetta le piante e gli animali;
7. La guida ubbidisce prontamente e responsabilmente;
8. La guida sorride e canta anche nelle difficoltà;
9. La guida è laboriosa ed economa;
10. La guida è pura nei pensieri, nelle parole, nelle azioni.
LEGGE DEGLI SCOUTS/ROVERS
1. Lo scout considera suo onore il meritare fiducia;
2. Lo scout è leale (fedele per il rover);
3. Lo scout è sempre pronto a servire il prossimo;
4. Lo scout è amico di tutti e fratello di ogni altro scout;
5. Lo scout è cortese e cavalleresco;
6. Lo scout vede nella natura l'opera di Dio; rispetta le piante e gli animali;
7. Lo scout ubbidisce prontamente e responsabilmente;
8. Lo scout sorride e canta anche nelle difficoltà;
9. Lo scout è laborioso ed economo;
10. Lo scout è puro nei pensieri, nelle parole, nelle azioni.
I PRINCIPI DELLE GUIDE E DEGLI SCOUTS SAN BENEDETTO
1. Il primo dovere della Guida e dello Scout comincia in famiglia, loro naturale comunità di vita e d’amore;
2. La Guida e lo Scout sono fedeli alla loro Patria, lavorano per realizzare una fraternità europea fondata sui valori del Vangelo;
3. La Guida e lo Scout, fedeli figli della Chiesa Cattolica, fieri della loro Fede, pregano e lavorano per realizzare, come nuovi apostoli, il Regno di Cristo nella loro vita e, di conseguenza, nella società nella quale vivono.
MOTTI
Motto dei Lupetti: "Del nostro meglio!"
Motto delle Coccinelle: "Eccomi!"
Motto delle Guide e degli Esploratori: "Estote Parati!"
Motto delle Scolte e dei Rovers: "Servire".

SOCI - Art. 6

giovani soci si denominano secondo l'età ed il sesso. Essi si chiamano Coccinelle e Lupetti dagli 8 agli 11 anni, Guide ed Esploratori dagli 11 ai 16 anni, Scolte e Rovers dai 16 ai 21 anni.
soci adulti sono i maggiori di anni 21 che svolgono servizio nell'Associazione quali Capi unità, Aiuto Capi unità o a qualunque altro titolo. Esercitano il ruolo di Assistenti Ecclesiastici soltanto i sacerdoti della Chiesa Cattolica, che sono equiparati ai soci adulti.

Art. 7

Organo fondamentale dell'Associazione è il Gruppo, costituito da uno o entrambi i settori maschile e femminile. In esso si realizza la vita educativa dei giovani soci e tutti gli organi associativi esistono per far meglio raggiungere i fini associativi. In questo l'Associazione è fedele all'insegnamento di Lord Baden-Powell che vide sempre nello scautismo un cammino e quindi un “movimento” e non un'organizzazione. Il Gruppo può essere composto a secondo dell'età dei giovani soci dalle seguenti unità:
  • Branco, Riparto e Clan per il settore maschile;
  • Cerchio, Riparto e Fuoco per il settore femminile.
Ogni Gruppo è del tutto autonomo dal punto di vista amministrativo e patrimoniale.

Art. 8

La Direzione di Gruppo, formata dai soci adulti e dall’Assistente Ecclesiastico di Gruppo:
  • è l'organo di governo e di programmazione del Gruppo stesso e ne decide pertanto le principali linee d'azione;
  • nell’ambito del proprio Gruppo: ratifica l'adesione o l’allontanamento, opportunamente motivato, dei giovani soci avvenuta in seno all'Unità; allontana per giustificati motivi i soci adulti. I soci allontanati possono avanzare ricorso al Comitato Direttivo Generale.
  • ratifica i passaggi dei soci da una Unità all'altra decisi dai Capi Unità interessati e dal Capo Gruppo;
  • è la sede naturale della formazione permanente dei soci adulti, luogo di incontro e confronto nel quale affinare la preparazione spirituale, metodologica e tecnica dei soci adulti e rafforzare lo spirito di comunità, estensibile in tale sua funzione ai rovers ed alle scolte più idonei.
Essa si riunisce frequentemente e per particolari decisioni può ammettere alle sue riunioni rappresentanze di genitori di giovani soci.

Art. 9

Il Capo Gruppo è un socio adulto laico, preferibilmente brevettato, eletto dai soci adulti del Gruppo stesso. Egli:
  • è il responsabile civile di tutte le attività svolte dal Gruppo;
  • rappresenta il Gruppo all'esterno;
  • nomina, coordina, dirige ed aiuta i Capi Unità nella gestione del Gruppo e delle Unità;
  • presiede la Direzione di Gruppo;
  • anima la formazione permanente dei soci adulti;
  • risponde amministrativamente delle finanze e del materiale di Gruppo;
  • garantisce l’applicazione del metodo scout in ciascuna Unità del Gruppo, rispondendone al Commissariato Generale;
  • nomina il Vice Capo Gruppo.

Art. 10

Le Unità sono guidate dal Capo Unità socio adulto coadiuvato dagli Aiuti Capo Unità e, per quanto riguarda la formazione spirituale, dall'Assistente Ecclesiastico di Gruppo. Capi ed Aiuto Capi devono essere dello stesso sesso dei componenti l'Unità stessa.

Art. 11

La creazione di organi intermedi verrà decisa dal Comitato Direttivo Generale, se si verificasse una espansione dell'Associazione che la giustifichi.

ORGANI GENERALI - Art. 12

L'Assemblea Generale, composta da tutti i soci adulti dell'Associazione in possesso del brevetto e in regola con il censimento e dall'Assistente Generale, è convocata dal Commissario Generale in seduta ordinaria una volta ogni tre anni ed in seduta straordinaria su richiesta di 1/3 dei membri per:
  • eleggere il Commissario Generale e due Consiglieri, secondo le modalità di seguito descritte: 1) elezione del Commissario Generale. Prima di procedere alla votazione, ciascun candidato presenta all'Assemblea Generale il Consigliere, con funzione di Vice Commissario Generale, di sua diretta nomina. L'elezione del Commissario Generale avviene con il consenso dei 2/3 dei presenti. Se alle prime due votazioni non si raggiunge il numero di voti richiesto, si procederà a successive votazioni fino al raggiungimento della maggioranza assoluta dei presenti; 2) elezione di due Consiglieri. L'Assemblea Generale elegge due Consiglieri a maggioranza assoluta dei presenti. Per la votazione si procede come segue: ciascun elettore esprime due preferenze e si procederà a tante votazioni fino a quando almeno uno dei votati non raggiunge la maggioranza assoluta dei presenti. Nelle votazioni successive, gli elettori esprimeranno una sola preferenza fino a quando anche il secondo votato raggiunge la maggioranza assoluta dei presenti.
  • variare lo Statuto dell’Associazione con maggioranza dei 2/3 dei presenti fatta eccezione per quanto previsto dall’art. 25 (scioglimento dell’Associazione);
  • deliberare con maggioranza assoluta su eventuali altri argomenti inseriti all'ordine del giorno.
L’ordine del giorno viene stabilito dal Commissario Generale previa approvazione del Comitato Direttivo. Ogni partecipante può proporre al Commissario Generale argomenti da mettere all'ordine del giorno.
L’Assemblea Generale si ritiene validamente costituita con la presenza minima della metà degli aventi diritto.

Art. 13

Il Commissariato Generale è composto dal Commissario Generale, che lo presiede, da un Consigliere con funzioni di Vice Commissario Generale, nominato ai sensi dell'art. 14 dello Statuto, da due ulteriori Consiglieri eletti dall'Assemblea Generale e dall'Assistente Generale. Fra i due Consiglieri eletti viene scelto, su nomina diretta del Commissario Generale, il Segretario Generale. I componenti del Commissariato Generale, ad eccezione dell'Assistente Generale, restano in carica per un triennio e possono essere riconfermati. Venendo a mancare, nel corso del triennio, il Commissario Generale, subentra in carica il Vice Commissario Generale per il restante periodo fino alla successiva Assemblea Generale. Venendo a mancare, nel corso del triennio, un Consigliere, il Comitato Direttivo Generale elegge un Consigliere supplente che resta in carica fino alla successiva Assemblea Generale. Il Commissariato Generale si riunisce almeno una volta l’anno per:
  • fornire gli indirizzi programmatici di massima ed elaborare il programma annuale delle attività;
  • promuovere e seguire la formazione di nuovi Gruppi fino al riconoscimento ufficiale;
  • nominare i Commissari alle branche e coordinarne l'attività;
  • concedere i brevetti ai soci adulti dopo averne valutato il percorso formativo;
  • disporre delle finanze e del materiale associativo;
  • controllare tutta la stampa associativa e nominare il direttore responsabile della rivista ufficiale;
  • vigilare sulla corretta applicazione del metodo scout.
Le decisioni del Commissariato Generale sono prese, con voto palese, a maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Commissario Generale.

Art. 14

Il Comitato Direttivo Generale è composto dai Capi Gruppo o, in caso di impedimento, dai relativi Vice Capo Gruppo, dal Commissario Generale, dal Vice Commissario Generale, dall'Assistente Generale, dai due Consiglieri eletti dall'Assemblea Generale. Il Comitato Direttivo Generale si riunisce su convocazione del Commissario Generale almeno una volta all’inizio dell’anno sociale per:
  • proporre modifiche al programma e al calendario annuale delle attività associative predisposto dal Commissariato Generale;
  • approvare il bilancio consuntivo annuale;
  • formulare ed in seguito variare le norme del Regolamento associativo;
  • stabilire le quote di censimento associativo.
  • Le decisioni di cui sopra vengono prese a maggioranza dei 2/3 dei presenti.
  • accettare o espellere i Gruppi dall’Associazione;
  • allontanare per giustificati motivi i soci dall’Associazione; tale provvedimento resta definitivo;
  • valutare ricorsi dei soci allontanati ad opera di una Direzione di Gruppo. Anche tale provvedimento resta definitivo.
Le decisioni di cui sopra vengono prese a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto.

Art. 15

Il Commissario Generale ha le seguenti funzioni:
  • presiede l’Assemblea Generale, il Commissariato Generale e il Comitato Direttivo Generale;
  • è il legale rappresentante dell’Associazione e cura i rapporti con autorità civili ed ecclesiastiche;
  • nomina un Consigliere, con funzioni di Vice Commissario Generale, scegliendolo tra i soci adulti in possesso del brevetto;
  • nomina il Segretario Generale tra i due Consiglieri eletti dall’Assemblea Generale;
  • nomina il Magazziniere associativo ed il Cassiere Generale.

Art. 16

Il Vice Commissario Generale affianca e coadiuva in tutte le sue funzioni il Commissario Generale e lo sostituisce in caso di impedimento o delega.

Art. 17

Il Commissario alla branca ha le seguenti funzioni:
  • esegue le decisioni del Comitato Direttivo e del Commissariato Generale;
  • coadiuva e stimola l’attività delle Unità della branca di competenza;
  • indirizza e supporta i capi unità nella corretta applicazione del metodo, riferendo al Capo Gruppo di competenza ed eventualmente al Commissario Generale;
  • prepara e coordina le attività ed il campo scuola della branca di competenza.

Art. 18

Il Segretario Generale è responsabile delle attività amministrative associative (censimenti, quote associative, elenco soci, verbali, ecc.).

Art. 19

Il Cassiere Generale è responsabile contabile delle finanze dell’Associazione.

Art. 20

Il Magazziniere associativo è responsabile del materiale dell'Associazione.

Art. 21

L'Assistente Generale, in unione con i Vescovi Diocesani e conformemente alla loro missione, è il primo responsabile dell'attività religiosa dell'Associazione. Collaborerà con Capi ed Assistenti Ecclesiastici di Gruppo per promuovere la formazione religiosa e spirituale di tutti i soci.
L'Assistente Generale viene nominato dalla competente autorità ecclesiastica su una terna di nominativi proposti dal Comitato Direttivo Generale. Egli rimane in carica cinque anni salvo revoca da parte della stessa Autorità Ecclesiastica che lo ha nominato.
L’Assistente Ecclesiastico di Gruppo, in accordo e piena collaborazione con il Capo Gruppo, ha il compito di curare la formazione spirituale dei soci adulti e dei giovani soci del Gruppo. Viene designato dall’Autorità Ecclesiastica competente su proposta della Direzione di Gruppo in accordo con l’Assistente Generale.

VARIE - Art. 22

Non avendo l'Associazione fini di lucro, tutte le prestazioni svolte in essa si intendono fatte a titolo gratuito. Permettendolo le condizioni finanziarie, saranno possibili eventuali rimborsi per spese.
Nel caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio sociale sarà destinato a finalità di utilità generale.

Art. 23

Patrono dell'Associazione è San Benedetto da Norcia. Viene proclamato compatrono San Martino di Tours.

Art. 24

L'insegna associativa è la croce ritrinciata rifinita a rombi dell’Ordine di San Benedetto, sormontata dal Giglio scout e circondata da dodici stelle.

Art. 25

L'associazione ha vita indeterminata.
Essa può essere sciolta dall’Assemblea Generale con decisione dei 2/3 degli aventi diritto. La stessa maggioranza è richiesta per la variazione del presente articolo.

Art. 26

L'Associazione è aperta al confronto e alla collaborazione con tutte le realtà scout esistenti per mezzo di gemellaggi, Jamboree, tutte le possibili attività scout e attraverso l'adesione a realtà federative nazionali ed internazionali. Ogni decisione in materia rimane di competenza del Comitato Direttivo Generale.

Art. 27

In caso di dubbio, l'interpretazione del presente statuto è delegata al Comitato Direttivo Generale. Quanto non previsto in esso è invece oggetto di Regolamento.