La strada maestra: Crux, Hostia, Virgo

Carissimi tutti, il titolo che ho pensato per questo articolo prende forma dopo la mia partecipazione, nel novembre scorso, alla presentazione dell’ultimo libro del Card. Robert Sarah, il cui titolo potete vedere nell’immagine. L’incontro è stato davvero molto interessante, il Card. Sarah con tono pacato e sereno ha tratteggiato a grandi linee i contorni del panorama spirituale dell’età contemporanea e, in particolare modo, del nostro Occidente. Ha parlato a lungo della bellezza del sacerdozio e dell’importanza del celibato sacerdotale, ha espresso senza tanti “se, ma o però” il proprio pensiero su tanti temi di attualità. Per chi ne avesse il desiderio ed il tempo, potrà certamente via internet trovare il testo dell’intera conferenza. Verso la fine del proprio intervento, mi ha molto colpito la risposta che ha dato sulla “ricetta” da seguire per restare in piedi e saldi nella fede in questo non facile momento della storia. Ho pensato che questa ricetta sia come un “antidoto” al titolo stesso del libro del Card. Sarah, che a prima vista può sembrare non tanto ottimista. Voglio condividere con voi questa “ricetta”, ovviamente dal “basso” delle mie limitate conoscenze, così come può un Capo che serve, consapevole del proprio ruolo, ma in umiltà. E lo voglio fare, in primo luogo, anche partendo dalla considerazione che questa “ricetta”, in buona sostanza, è quella che nel 1990 i Capi fondatori della nostra Associazione hanno annotato per bene tra quelle di miglior qualità e riuscita. I tre ingredienti indicati dal Card. Sarah sono: Crux, Hostia, Virgo. Come leggete, tre parole latine, il cui senso comprendiamo senza necessità alcuna di studi approfonditi: Croce, Eucarestia, Vergine.Senza questi tre ingredienti la ricetta della vita cristiana (e la vita stessa della Chiesa) non riesce. Inutile inventarsi altre soluzione, altre ricette d’autore, credere di avere trovato altri ingredienti altrettanto necessari o addirittura capaci di sostituirsi a Crux, Hostia, Virgo.

Crux, Croce

In primo luogo il Card. Sarah ha indicato la Croce come luogo ed immagine da contemplare, la Croce con appeso Gesù Cristo, esattamente quello la cui nascita in fasce ricorderemo tra pochi giorni. “Quando sarò innalzato attirerò tutti a me”, sono parole che Gesù pronuncia e ritroviamo nel Vangelo. Cosa dicono al nostro cuore? La Croce da contemplare non è soltanto, tuttavia, una immagine davanti cui pregare, anche se questo è assai bello e consigliabile, la croce è la Via, la via per noi da seguire, come Lui stesso ci invita a fare: se volete seguirmi... ciascuno prenda la sua croce... Lo scautismo è pista, sentiero, strada impegnativa! Quante occasioni ci dà di prendere la nostra croce. Qualche volta sotto forma di scomodità al campo, talvolta nel peso dello zaino nel cammino in salita, qualche volta nella molteplicità degli “impegni”, spesso anche soltanto nella difficoltà di organizzarsi “per essere puntuali ed in perfetta uniforme”. E queste sono soltanto punte di croci, che tuttavia ci aiutano a imparare a non mollare, ad affrontare la prova e spesso a superarla, magari soltanto guardando con gli occhi della mente alla Croce con appeso il nostro Gesù.

Hostia, Eucarestia

Come non comprendere che la presenza del Pane del Cielo è il nutrimento indispensabile alla nostra vita spirituale, senza il quale ogni energia spesa non può trovare alcun conforto! Quante sono le occasioni che la vita scout ci dà di accostarci all’Eucarestia, grazie Signore Gesù! Ma quante altre volte ci dimentichiamo di questo dono, ci accostiamo con freddezza al grande Dono (il più grande di Dio Padre), pensiamo di poterne fare a meno. Breve è la strada del Pellegrino senza la bisaccia piena. Lo è nella vita fisica, lo è nella vita spirituale: prima o poi ci si ferma, stanchi, sfiniti e senza forze. Non sia così per noi cristiani, per noi Scouts San Benedetto! Ben consapevoli del gran Dono nessuna occasione vada persa per averlo con noi e, quando non sarà possibile averlo sacramentalmente, mai manchi l’inchino davanti al Tabernacolo, mai venga meno il desiderio di andarlo a trovare passando davanti ad una chiesa.

Virgo, Vergine Immacolata

L’8 dicembre 1990 l’Associazione Guide e Scouts San Benedetto faceva i suoi primi passi in processione della statua della Vergine Immacolata! Quest’anno, l’8 dicembre 2019, sarà la nostra trentesima presenza! Laddove c’è la Madre, allora anche c’è il Suo amato Figlio. Maria Immacolata è la cartina di tornasole di Gesù. Siamo certi che laddove vi è vera devozione mariana, vi è amore per il Figlio. Come potremmo staccarci da questa avvocata dispensatrice di grazie e protezione.
L’Associazione è stata a Lei consacrata e tale è il desiderio di rinnovarci suoi figli che ogni anno rinnoviamo l’atto di consacrazione a Maria. Mai è mancato, e mai manchi in futuro, questo filiale ed affettuoso attaccamento, mai ci si stanchi di lodarla, invocarla, venerarla, con segni esteriori, ma soprattutto nell’intimo dei nostri cuori. Mai la nostra voce sia impreparata a gridare con forza: “Viva Maria Immacolata!” Ecco, quindi, i tre ingredienti, i tre buoni ingredienti. Sta a ciascuno di noi chiedersi quanta scorta ve ne sia nelle nostre “dispense spirituali” e quanta sia la voglia, il desiderio e la consapevolezza che senza non andiamo da nessuna parte, smarriamo la via, non avremo più alcun sapore. È vero per ciascuno di noi, è vero per l’Associazione Guide e Scouts San Benedetto. Che sia proprio il nostro Patrono San Benedetto ad intercedere per noi, facendoci convinti che la “Strada verso il successo” è lastricata di Crux, Hostia, Virgo. Buona strada, buon anno del Trentennale.

 


Stampa   Email

Related Articles