Chi sono i santi di oggi?

La domanda non è affatto scontata e cercheró di creare un identikit del “santo moderno”. Sarebbe facile parlare subito del beato Carlo Acutis e portarlo come esempio di santo moderno ma lo scopo di questo articolo, oltre che parlare di Carlo, è quello di individuare e riconoscere i “santi moderni” attorno a noi. Noi scout, come ci insegna B.-P. in “Scautismo per ragazzi”, dovremmo essere avvantaggiati nella ricerca di qualcosa o qualcuno attraverso lo studio di comportamenti, atteggiamenti e modi di fare. Per rendere più semplice questa ricerca, potremmo prendere spunto dal famosissimo gioco “Indovina Chi” – che non puoi non conoscere – e quindi cominciare a creare un identikit partendo da alcune informazioni basilari: amare Gesù, amare la Madonna e sorridere sempre. Sono tre caratteristiche che accomunano il 99% dei santi moderni e non moderni. Se ci pensiamo in effetti tutto è collegato. Se ami Gesù non puoi non amare Maria e di conseguenza la tua vita ti porta a sorridere sempre anche nelle difficoltà (ti ricorda qualcosa quest’ultima frase?). Queste caratteristiche ci fanno avvicinare all’identikit che ricerchiamo, ma mettiamone altre per essere ancora più sicuri. Avere una vita di preghiera continua e fare tante buone azioni (B.A., per caso anche quest’ultima frase ti dice qualcosa?). Per vita di preghiera continua si intende il ritagliarsi del tempo per pregare o meditare da solo e comunitariamente. La preghiera va alimentata con la lettura delle Sacre Scritture o la meditazione di qualche bel testo che alimenta lo spirito. Sappiamo, inoltre, che per avere una “preghiera completa” dobbiamo alimentarla con i Sacramenti: Confessione ed Eucarestia. Completiamo il tutto con le buone azioni, giornaliere per noi Scout. Tutto questo ci porta ad individuare e trovare il santo di oggi, che alla fine non è affatto diverso dai santi di mille anni fa o più. Cambia il contesto, ma a questo ci arriveremo tra poco. Per concludere questo identikit potremmo sintetizzare il tutto con le tre Virtù Teologali, che sono la bussola per la via verso la santità: Fede, Speranza e Carità. Virtù che rispondono al nostro tema dell’anno in chiave di Fede: “Verso quale direzione andremo?”. Ma qua e là ho gettato alcune frasi che riportano alla mente il nostro essere Scout, e quindi che significa tutto questo? Semplice, siamo chiamati a essere santi, tutti, anche noi Scout! Prima ho accennato al contesto, al mondo in cui viviamo oggi. Se ti domandassi a brucia pelo: “Chi frequenta i social può diventare santo?”, sarei proprio curioso di sapere la tua risposta. Sicuramente non c’è una risposta esatta, o perlomeno ci sarebbe una risposta che si potrebbe avvicinare e che potrebbe essere considerata corretta: dipende l’uso che si fa dei social, anche questo potrebbe essere uno strumento per santificarsi. Se pensiamo al beato Carlo Acutis è proprio così. Carlo, un santo moderno con il profilo facebook. Molti di noi hanno conosciuto la storia di Carlo Acutis grazie a questa piattaforma social, senza sapere nulla della sua vita. Questo ragazzo aveva grandi capacità informatiche tanto da creare anche dei siti e delle pagine che ad oggi contano tantissime visualizzazioni e visite. Questo ragazzo era innamorato di Gesù e di Maria, tanto da usare internet per diffondere questo amore. La sua vita, seppur breve, è stata abbastanza intensa. Ragazzo normale che ama giocare a pallone, adora i videogames e i film polizieschi, va a scuola e dedica il suo tempo libero agli altri. È catechista, da una mano alle suore di madre Teresa di Calcutta e ai frati Cappuccini, è instancabile, non si ferma mai. Da dove prende tutta questa energia? Dall’Eucarestia. Da quando fece la sua Prima Comunione a 7 anni, ogni giorno partecipa a Messa e sta davanti al Tabernacolo per un po’ del suo tempo prima o dopo la Messa, recita ogni giorno il Santo Rosario e legge quotidianamente alcuni brani della Bibbia. Ai bimbi che segue per il corso di catechismo e cresima dona il kit per diventare santi. 1. Bisogna volerlo con tutto il cuore e se non lo desideri ancora devi chiederlo con insistenza al Signore. 2. Cerca di andare tutti i giorni alla Santa Messa e di fare la Santa Comunione. 3. Ricordati di recitare ogni giorno il Santo Rosario. 4. Leggiti ogni giorno un brano della Sacra Scrittura. 5. Se riesci fai qualche momento di Adorazione Eucaristica davanti al Tabernacolo dove è presente realmente Gesù così vedrai come aumenterà prodigiosamente il tuo livello di santità. 6. Se riesci confessati tutte le settimane anche i peccati veniali. 7. Fai spesso propositi e fioretti al Signore e alla Madonna per aiutare gli altri. 8. Chiedi continuamente aiuto al tuo Angelo Custode che deve diventare il tuo migliore amico. Organizza varie mostre, una più interessante dall’altra. Inizia con i “Miracoli Eucaristici” e prosegue con gli “Appelli della Madonna, apparizioni e santuari mariani nel mondo”, con “Angeli e Demoni” per concludere con “Inferno, Purgatorio e Paradiso”. Qualcosa di affascinante che cattura il cuore.
E pensare che è fatto da un ragazzo appena dodicenne! Afferma: “Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita”. Un programma di vita semplice ma allo stesso tempo impegnativo. Sparse in queste pagine (nei riquadri azzurri) potete leggere alcune delle sue frasi ormai diventate famose che possono essere riutilizzate da noi per percorrere questa via di santità. All’inizio di questo articolo abbiamo iniziato a fare l’identikit del santo moderno, imparando a conoscere la vita del beato Carlo Acutis abbiamo la strada spianata, sappiamo da chi prendere esempio. Io personalmente ho parlato di Carlo Acutis durante un campo estivo qualche anno fa agli esploratori e i ragazzi ne sono rimasti molto affascinati, appunto perché raccontavo la storia di qualcuno vicino a loro e non di un santo di qualche secolo fa. Credo che sia una figura davvero bella da far conoscere a tutte le unità. Su www.carloacutis. com potrete leggere la storia e meditare sulla figura di un beato a noi vicino. L’esempio di Carlo Acutis ci dimostra che anche ai giorni nostri possiamo diventare santi pur avendo un profilo social.

Tony Seidita


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