Attività Estive

Ogni parroco può contare la diminuzione delle ostie oltre che delle offerte: sono i fedeli che non sono ritornati a Messa dopo il lockdown terminato il 18 maggio. Come soldati non rientrati a casa dopo la campagna militare, come esploratori che non raggiungono il campo base dopo la tappa verso la scalata. I fedeli che mancano all’appuntamento dopo la serrata pandemica, ogni Domenica sono un piccolo esercito di delusi. Fedeli fragili, se vogliamo, sicuramente spaesati. Con il principale obiettivo di non far fare la stessa fine ai nostri ragazzi, alcune coraggiose unità in associazione hanno osato proporre attività estive all’aria aperta malgrado le difficoltà causate dai mille regolamenti anti-Covid: nel rispetto delle regole siamo riusciti a proporre un’alternativa al divano e alla vita virtuale. Di certo non sono stati i campi estivi che avevamo in programma di realizzare, possiamo definirle attività estive: simboliche vacanze di Branco, diverse attività avventurose di Riparto, brevi campi mobili all’interno della nostra Regione. Piccole-grandi attività per dare speranza ai ragazzi, per offrire un’alternativa al vuoto educativo che hanno dovuto subire per mesi, azioni coraggiose ma responsabili per dimostrare che: “Lo scout sorride e canta anche nelle difficoltà” non è soltanto una frase scritta nella nostra meravigliosa Legge ma vita vissuta e azione! Ad incoraggiare i capi unità ci sono sempre stati i genitori dei ragazzi, in buona parte favorevoli ad una cauta ripresa delle attività scout, in particolare di quelle estive. Un doveroso grazie va alla staff capi del Palermo 3 che ha saputo trasformare i vari decreti anti-Covid in linee guida pratiche, chiare, semplicemente applicabili alle particolari attività scout. Tanti sono stati i regolamenti e gli aggiornamenti delle nostre linee guida, che in sede di Direttivo Generale sono state accolte da tutti i gruppi dell’associazione. Molti i limiti imposti per decreto legge: divieto a più persone di dormire nella stessa tenda, nessun contatto ravvicinato tra i ragazzi (cosa che spesso accade durante alcuni giochi), diversi accorgimenti riguardo l’igienizzazione dei locali e degli oggetti di uso comune, misurazione quotidiana della febbre, uso delle mascherine, ecc... Il caro B.-P. in un suo celebre disegno ha illustrato uno scout che prende a calci le prime due lettere della parola IMPOSSIBILE, per spronare i suoi ragazzi a trovare sempre una soluzione, qualsiasi sia il problema, ed è quello che abbiamo cercato di fare durante l’estate. Di seguito una selezione di alcune attività di varie realtà associative raccontate dai capi unità e dai ragazzi che le hanno vissute.

Lupetti del Palermo 4

Il Branco Lupi del Dhak ha svolto un’attività estiva di 3 giorni consecutivi. Localitá: Monte Pellegrino e Scuderie Reali (Parco della Favorita). Tema: il Fiore Rosso Il primo giorno abbiamo recuperato la parte tecnica e manuale che è mancata durante la quarantena, in particolare ci siamo cimentati a fare diversi nodi. Successivamente abbiamo trattato le varie tipologie di recitazione e dopo aver svolto un torneo abbiamo concluso la giornata con un fuoco a tema SpongeBob in cui vinceva chi riusciva a far ridere di più. Il secondo giorno abbiamo dato via alle lupettiadi con molteplici discipline tra le quali: scherma, lancio del giavellotto, lancio delle freccette, corsa per 50 metri, staffetta, tiro alla fune, ecc.. Il terzo giorno abbiamo svolto 3 atelier (primo soccorso, pista bianca e segnalazione) Successivamente, per pranzo, un’attività di cucina durante la quale abbiamo preparato delle frittate. Abbiamo concluso il torneo sportivo facendo diverse riprese con l’uso di un drone alle Scuderie Reali e siamo partiti alla ricerca del fiore rosso che dopo tanti enigmi abbiamo finalmente trovato.

Coccinelle Misilmeri 2

Il Cerchio Lanterna Splendente ha deciso di svolgere un pernottamento l’8 e il 9 Agosto a Camelot, la base scout associativa di Misilmeri. Grazie alle linee guide associative, con la mia aiuto Soraya, i Rover in servizio Claudio ed Alex, la pasta al forno di Giusy, il sostegno di Alessia e Maria Concetta, la pazienza dei rispettivi mariti e le sorelline Coccinelle siamo riuscite a trascorrere due giorni speciali. Il pernottamento è iniziato mettendoci ai piedi della nostra Mamma Maria e chiedendo la sua protezione con una preghiera per poi incamminarci verso Camelot, con lo zaino in spalla pieno dell’indispensabile ma anche carico di GIOIA. Lungo il cammino non abbiamo perso l’occasione di ammirare il Creato, giunti sul posto velocemente ci siamo sistemati, abbiamo montato l’issa bandiera con un po’ di emozione perché a sorpresa di quattro Cocci sono arrivati i loro familiari. L’emozione era tanta: era il momento della desiderata Promessa. Ora abbiamo tredici Coccinelle al nostro Cerchio! Al termine, dopo un breve momento di Famiglia Felice, abbiamo salutato i genitori e cominciato con le attività in programma: giochi, coccinelliadi, percorso Hebert, bans, canti, lavoretti manuali, preghiera e infine abbiamo concluso l’intensa giornata con un bel gioco notturno. Non ci siamo fatte mancare nulla. Il motto è stato “La forza dentro noi”, con l’aiuto di Braccio di Ferro e Olivia; l’avventura è stata un’occasione per guardarsi dentro e sperimentare che la presenza di Gesù non ci abbandona mai! Gesù è sempre con noi in ogni momento della nostra vita: quando si è stanchi, quando si fatica, quando si sbaglia, quando non lo sentiamo vicino, quando c’è un virus in giro a seminare panico e dolore. Il nostro Cerchio non ha ceduto, attenendosi alle norme ha risposto ECCOMI alla chiamata spiccando il suo volo. Le Coccinelle hanno capito che qualunque cosa accada non importa, bisogna dare al mondo il meglio di sé. BUON VOLO! La Capo Cerchio, Gaia Schimmenti

Esploratori del Palermo 3

La stagione dei campi estivi degli esploratori è iniziata con l’avventura del Riparto San Gabriele. Gli esploratori e i loro capi si sono diretti a Piana delle Felci, vicino Nociazzi, nel cuore delle Madonie. Lì, tra tecniche scout e gare entusiasmanti, le due squadriglie hanno vissuto una settimana in accantonamento, con modalità di campo simili a quelle di un campo invernale. Il momento più “alto” di questa settimana? La Missione a Madonna... dell’Alto, per l’appunto.

Guide del Palermo 21

Il Riparto Stella Polaris quest’estate, desideroso di stare insieme e di vivere nuovamente la “bella avventura”, ha svolto un’attività estiva certamente fuori dai canoni usuali ma che ha dato alle Guide la possibilità di re-immergersi nella natura e di vivere il Guidismo. L’attività si è svolta in 3 giorni: Il primo è stato dedicato interamente all’alta sq. Castori, che rispolverando e imparando nuove tecniche topografiche è giunta nei pressi di Piano Rineddi, completando la giornata con la realizzazione di una piccola cappella mariana in froissartage, che è stata poi, durante l’ultimo giorno di campo, posizionata, insieme al resto del Riparto, in un punto panoramico presso “Pulpito del Re”. Subito dopo si è svolta lì una veglia di preghiera insieme al nostro amato fuoco. Il secondo giorno, ricongiuntosi quindi tutto il Riparto, si è dato il via alla ricerca della Tavola Rotonda, tema del campo invernale e tappa ultima di una ricerca partita già all’inizio dell’anno. Non si può certo negare che sia stata dura sia per le ragazze che per la staff capi non poter vivere il Campo Estivo Guide nella sua essenza, ma ciò non ha fatto altro che far crescere il desiderio di tornare a vivere il vero Guidismo!

Rover del Misilmeri 2

“L’Italia così, non si è vista mai. Per le strade nessun via vai, chiedi: perchè? - ma dai non lo sai??? in tutto il paese... c’è il Covid ” No! Scusate, non faceva così...ma “Non ce n’è COVIDDI! ” Ma no, neanche questo è vero, non siamo inco - scienti… ma, sappiamo bene che: “Lo scout sor - ride e canta anche nelle difficoltà” quale miglio - re occasione per vivere pienamente lo spirito di questo punto della Legge scout. Questa frase nell’ultimo periodo è stata molto di più di un punto della Leg - ge su carta stampata: l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle, adeguan - dosi ad abitudini insolite pur di non interrompere la vita di Clan. Il Clan Lepanto ha svolto il proprio campo percorrendo una parte della Magna Via Franci - gena: siamo partiti zaino in spalla da Santa Cristi - na Gela e siamo arrivati dopo alcuni giorni a Cam - marata. Tanti sono stati gli sforzi per conciliare quanto più possibile l’es - senza del Roverismo con le precauzioni anti-Covid.
Inutile dire che, dovendo adeguarsi all’emergenza sanitaria, abbiamo deciso di non portare le tende e ci siamo accontentati della dura vita in accantonamento, dovendo sopportare docce e comodi letti, un vero strazio! “Quodcumque sibi imperat animus, omnia obtinuit” cioè: “quando l’animo è riuscito a comandare sé stesso, tutto ha ottenuto”, questo il tema del campo, che fra i classici paesaggi siciliani caratterizzati dai freschi 35 °C all’ombra, ha avuto come scopo quello di rendere ogni Rover una persona migliore sulla base di sani valori morali; l’ultima giornata di campo, inoltre, è stata dedicata al servizio, svolto in una nascente azienda agricola nei dintorni di Cammarata, qualcosa di insolito per un campo ma comunque molto piacevole ed utile. Le circostanze hanno fatto sì che la route 2020 non sia stata fra le più tradizionali… ma quando si fa parte di un’ottima Comunità e si fa Strada, ogni campo è bello a modo proprio: non lo dimenticherò mai! Roberto Tubato, Rover del Clan Lepanto

Scolte del Palermo 1

Non immaginavo così la mia prima Route estiva da Capo Fuoco. Erano tante le perplessità in relazione all’emergenza sanitaria ancora in atto, ma sentivo che il Fuoco aveva bisogno di fare Strada, ed io con esso. Riecheggiavano, però, nella mia mente, diverse paure: dopo diversi mesi trascorsi lontane, tra una videochiamata e l’altra, come poteva riunirsi la Comunità in Strada? Tra i tanti dubbi, vi era anche la scelta del tema. Il SARS-coV-2 aveva rivoluzionato i programmi, e adesso di cosa avevamo bisogno? La risposta è arrivata in fretta. Il Campo Estivo è la conclusione dell’anno trascorso, e il Fuoco Madonna della Luce, con la Grazia di Dio, ha fronteggiato il periodo del lockdown riunendosi ogni giorno in preghiera, proprio come un esercito di Cristo. La Comunità è riuscita a crescere ugualmente, e con questo spirito ha accolto il richiamo della Strada. “Militia est vita hominis super terram” è il motto che ha accompagnato le Scolte durante il “mini-campo” sui generis svolto dal 7 al 9 Agosto 2020 tra i sentieri della Riserva naturale orientata Serre della Pizzuta. Quando ho rivisto le Scolte in uniforme, con lo zaino in spalla, e la voglia di udire il rumore della strada battuta, è stato come se le attività non si fossero mai fermate. La voglia di camminare insieme, di crescere, di tornare a casa con una marcia in più si percepiva nell’aria: erano, anzi eravamo, pronte a partire! Subito dopo aver affidato l’attività a Maria e aver intonato il canto “Squilla”, è iniziata l’avventura partendo da Piana degli Albanesi, fino alla prima tappa: Grotta del Garrone, dove ci siamo addentrate con corde e caschetti di sicurezza. Abbiamo proseguito valicando La Pizzuta, e proprio in cima alla montagna il Fuoco brillava di gioia, eravamo di nuovo insieme più cariche di prima. Continuando il nostro percorso, siamo arrivate fino a Casaboli dove abbiamo trascorso qualche ora al Parco Avventura. Sono stati pochi giorni ma intensi. Abbiamo condiviso fatica, la gioia di trovare sorgenti di acqua fresca, l’emozione di sostare insieme davanti a Gesù, e la gratitudine di accogliere la forza per andare avanti, che solo l’Amore di Dio può donarci.
Abbiamo anche ricevuto la Grazia di poter vegliare una sera in Chiesa, ponendo l’attenzione sui pericoli del mondo in cui viviamo e i Doni che lo Spirito Santo ci offre per fronteggiarli. L’ultimo giorno è arrivato in fretta, e siamo tornate a casa con un po’ di nostalgia dei giorni passati insieme, con la voglia di rivivere le emozioni di un Fuoco vivo, e con l’accoglienza nel cuore di un’esortazione di San Paolo che vorrei condividere: “Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove” (Ef 6, 11-13). Buona Strada R+S Roberta Sciortino

Attività del Villabate 2

Il 27e 28 Giugno i capi unità insieme ai Rover sono stati all’eremo di San Felice. Arrivati sul posto dopo un breve tratto di strada le attività sono comunciate con alcuni ospiti speciali: il neo-eletto Commissario Generale (insieme al suo staff) che ci ha proposto una chiacchierata sui principali documenti associativi e un gioco a seguire. Salutati i grandi capi siamo passati alle attività serali attorno al fuoco. La particolarità di questo pernottamento è stata la grazia di avere il sacerdote in attività con noi, Don Fabrizio Moscato fresco di nomina come parroco della nostra Sant’Agata: sua la proposta di celebrare la Santa Messa all’alba. Dura la sveglia alle 4:30 del mattino ma ne è valsa la pena, è stata un’emozione unica. Durante la Domenica abbiamo fatto un po’ di strada esplorando i dintorni della riserva, inasprita dal caldo e dalla mancanza di punti di ristoro: è stato un percorso breve ma intenso. Il sacerdote ha proposto di ripetere l’esperienza dell’uscita con la celebrazione della Santa Messa all’alba il fine settimana successivo, stavolta coinvolgendo il Riparto Guide. Domenica 26 luglio abbiamo anche fatto un’uscita con i genitori dei ragazzi all’oratorio di Altavilla Milicia così il sacerdote ha avuto la possibilità di conoscere le realtà familiari dei ragazzi del nostro gruppo.

 


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