La Corte d’Onore è una cosa seria!

Nella storia far parte di una Corte è sempre stato qualcosa di nobile e prestigioso. Dire oggi ai nostri ragazzi di entrare a far parte di una Corte d’Onore, anche se possa sembrare anacronistico, continua a dare un senso di orgoglio e fierezza fondamentali per un Capo Squadriglia. Essa è un prezioso strumento che B.-P. ci ha donato come parte integrante del metodo esploratori/ guide ed elemento essenziale per il corretto funzionamento del sistema delle squadriglie. In Scautismo per Ragazzi B.-P. ne definisce scopo e componenti. Gli scopi possono essere diversi: ci si riunisce se si deve chiudere o aprire una squadriglia, definire i nuovi ruoli di capo e vice, valutare se un ragazzo è pronto ad un passaggio di classe o a poter pronunciare la sua promessa, per parlare con chi ha bisogno di essere spronato, incoraggiato o premiato, e ancora più fondamentale, la Corte d’Onore stabilisce il programma dell’anno con le grandi attività da proporre. Tutti questi temi non vengono decisi dal Capo Riparto ma dalla Corte d’Onore al completo. Ecco che un Capo Squadriglia svolge bene il suo ruolo non quando si limita ad eseguire gli ordini del Capo Riparto, né quando fa di testa sua, ma se è parte integrante delle decisioni che coinvolgono il Riparto. Sebbene siano passati più di 100 anni, resta uno degli organi fondamentali di un Riparto, è tra gli strumenti più importanti del metodo, serve ad instillare nel ragazzo il senso di responsabilità che lo porta a decidere per sè e per gli altri, per il bene comune. È assimilabile ad un organo di governo: un gruppo ristretto, pochi eletti con un ruolo ben preciso nella societàriparto, discutono sul futuro di questo coinvolgendo nelle loro decisioni tutti i componenti dei Riparto. Gli squadriglieri poi verranno convocati se necessario, se le decisioni riguardano le singole persone, ma i temi di discussione sono quasi tutti stati discussi dalla Corte d’Onore. Questi sono gli elementi metodologici distintivi che rendono lo scautismo unico e valido a far crescere i ragazzi e a prepararli per affrontare la vita sia di un semplice cittadino che di colui che potrà ricoprire un ruolo decisionale. La Corte d’Onore è utile non solo a chi ne fa parte ma anche agli altri componenti del riparto che osservano da una prospettiva diversa e sono portati a rispettare un organo di tale autorevolezza, e tutti loro crescono, si responsabilizzano, sentono sempre più il senso di appartenenza al Riparto. Deve avere una modalità di svolgimento seria, curata in ogni dettaglio. Si consiglia di indirla con un invito diretto ai Capi Squadriglia, includendo eventualmente l’ordine del giorno proposto che loro potranno integrare, e un invito ai ragazzi che verranno chiamati (anche tutto il Riparto se occorre), di svolgerla in una sede diversa dal solito o nella propria sede ma adattando l’angolo ad un incontro solenne. Un tavolo, un telo su di esso, una lanterna accesa, una immagine sacra possono conferire al solito luogo un aspetto diverso che fa entrare nel clima giusto i ragazzi. Non deve mancare la Legge Scout che fa ricordare ai componenti e a chi verrà chiamato, i principi cardine dello scautismo. Fuori dalla porta resterà il Fiammino di Riparto a simboleggiare a chiunque passi che al di là della porta sta avvenendo qualcosa di non usuale ed importante. È necessario che ci sia un registro di Corte d’Onore che riporti la preghiera iniziale e che raccolga tutti i verbali delle Corti d’Onore svolte in passato. Tramandare il registro è utile a mantenere stile e tradizioni di Riparto. Il ruolo del segretario si può anche dare ad un Aiuto Capo Riparto che si limiterà solo a scrivere e non intervenire in votazioni e decisioni. Ogni componente firmerà il verbale a fine incontro. Si svolge in perfetta uniforme in qualunque circostanza ci si possa trovare (sia al campo che in sede o altrove), la Corte d’Onore è una cosa seria! Essa è composta dai Capi Squadriglia, dal Capo Riparto e dall’Assistente. Possono esserci 3 momenti importanti nell’anno che possono richiedere una Corte d’Onore: • inizio anno per definire il nuovo assetto del riparto e dare le linee guida del nuovo anno; • al campo invernale quando si fa un primo bilancio, si definiscono nuovi obbiettivi e si valutano eventuali cerimonie; • al campo estivo per ragioni analoghe. È raccomandabile che si svolga in questi 3 momenti, si possono avere ulteriori necessità nel corso dell’anno che la richiedano, non ci sono limiti di frequenza ma se fosse troppo spesso perderebbe il suo carattere di eccezionalità. I problemi seri che possono sorgere in riparto possono richiedere questo incontro formale per dedicare ad essi il giusto tempo, la giusta concentrazione, la corretta organicità di ruoli. La squadriglia deve vivere la sua vita indipendentemente dalle altre squadriglie, ma è comunque parte di un riparto e con questo organo, se ben sfruttato, si terrà tutto il riparto in buona salute.

Per maggiori approfondimenti si suggerisce la lettura di due testi. Il primo testo consigliato è “Norme direttive di Branca”, che potrete trovare online sul nostro sito seguendo il link http:// www.scoutsanbenedetto.it/ portale/index.php/documenti/ norme-direttive-di-branca C’è un capitolo dedicato alla Corte d’Onore. Viene affrontato il tema in ambito metodologico e pratico e non mancano spunti di riflessioni. Il secondo testo consigliato è il libro di John Thurman dal titolo “La Corte d’Onore” che potete trovare online seguendo il link https:// www.baden-powell.it/bazar/ Metodo/John_Thurman_La_ Corte_d_Onore.pdf In questo libretto, salvo alcuni aspetti secondari legati alle norme inglesi dell’epoca, si presenta in maniera molto chiara e molto fedele al pensiero di B.-P., il ruolo fondamentale che deve avere la Corte d’Onore nella guida di un Riparto Scout. Vengono dati suggerimento al Capo Riparto su come comportarsi in determinate situazioni e viene riportato un esempio, molto completo, di riunione di Corte D’Onore.

Stefania De Luca


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