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LO SCAUTISMO IN ITALIA Stampa E-mail
Ultimo aggiornamento 21 Ottobre 2012

Dalla nascita alla clandestinità 1910-1943


Il 12 luglio 1910 a Bagni di Lucca, un nobile inglese, Sir Francis Vane of Hutton, insieme al locale maestro Remo Molinari, fondarono il primo riparto scout italiano, creando così i “Ragazzi Esploratori Italiani” (R.E.I.). Dalla stampa venivano usate anche altre denominazioni, come “Ragazzi patrioti” o “Piccoli esploratori della pace”. Già in Italia c’erano altre associazioni simili allo scautismo, basti ricordare le Gioiose di Mario Mazza. Come simbolo della REI fu scelto un giglio presente nella carta da parati del casinò di Bagni di Lucca; mentre la sezione ligure scelse un giglio che si trovava in una delle prime chiese (a Genova) che ospitò un riparto scout. Il REI era membro dell’ Order of World Scout (federazione internazionale a cui era legato Vane in contrasto con la The Scout Association di BP, considerata troppo "militaresca").

 

Tra il 1909 e il 1910 Ugo Perucci fondò i Piccoli Esploratori della Pace, che nel 1915 divennero, dopo vari cambi di nome (Associazione Milanese Ragazzi Pionieri;Associazione Nazionale Ragazzi Pionieri), l’Associazione Ragazzi Pionieri Italiani (A.R.P.I.), la prima associazione scout italiana non riconosciuta a livello internazionale. Inizialmente aveva un settore femminile unitosi in seguito all’UNGEI. Perucci cercò anche di creare una Federazione Nazionale Ragazzi Esploratori (F.N.R.E.), ma senza successo perché il GEI non aderì.

 

Nel 1921 creò l’Istituzione Scautistica Italiana (I.S.I.) con lo scopo di creare colonie climatiche estive organizzate a sistema scout.Nel 1912 Carlo Colombo fondò il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (C.N.G.E.I.), associazione laica e nazionalistica. Nel 1914 nacque l’Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane (U.N.G.E.I.), associazione parallela al CNGEI e unica associazione femminile italiana. Il GEI, grazie anche all’aiuto delle autorità (il principe ereditario al trono indossò qualche volta l’uniforme scout del GEI in occasioni particolari), ben presto raggiunse tutto il territorio nazionale incorpando anche il REI e adottandone lo stemma della sezione ligure; ma la laicità dell’associazione creò ben presto dei problemi interni.

 

Nel 1915 Mario Mazza fuoriuscì dal R.E.I. per dissensi con il presidente di sezione, colonnello Reghini, creando a Genova i Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani (R.E.C.I.). Dopo un tentativo da parte cattolica di creare riparti di soli cattolici all’interno del CNGEI, nel 1916 fondata dal Conte Mario di Carpegna e per volontà della Società della Gioventù Cattolica Italiana, nacque l’Associazione Scautistica Cattolica Italiana (A.S.C.I.). Questa associazione adottò a sua volta lo stemma della sezione ligure del REI ed ebbe da subito l’appoggio della chiesa e questo ne determinò un veloce sviluppo.

 

Il CNGEI per evitare di creare confusione con l’ASCI, cambiò il proprio simbolo associativo. Dopo la 1° Conferenza Scout Internazionale, dove si stabilì la separazione dei rami maschile e femminile dello scoutismo e la relativa creazione di due organismi internazionali separati, l’UNGEI si staccò dal ramo maschile e cambiò nome in Unione Nazionale Giovani Volontine Italiane (U.N.G.V.I.).

 

Nel 1924, alcuni siciliani fuoriusciti dalle altre associazioni, fondano l’Associazione Giovani Esploratori Siciliani (GESI). Altre associazioni da ricordare sono: E.U.E.L.P.I. del 1912 di Milano; i Giovani Esploratori Cattolici Italiani (G.E.C.I.) del1913 di Udine; O.P.F.B. scout marini di Trieste del 1915 (ricordo che era territorio austriaco); i Piccoli Esploratori Italiani del 1925 di Genova (le 2° Gioiose di M. Mazza); Scout Volantini di Viareggio del 1924; Giovani Esploratori Friulani (C.N.G.E.F) del 1924 di Udine e il Gruppo Scout Collegio Armeno Mechitarista del 1925 a Milano. Sfortunatamente alcune di queste sigle si conoscono solo perché sono scritti in qualche documento o volantino.

 

Con l’avvento del regime fascista e la nascita dell’Opera Nazionale Balilla, la situazione per lo scautismo italiano cominciò a complicarsi.
Nel 1925 il CNGEI inserì nel giglio (che aveva cambiato l’anno precedente) lo stemma sabaudo per sottolineare il patrocinio della casa regnante seguendo l’esempio di altre associazioni scout estere. Con un decreto legge del gennaio del 1927 tutti i reparti nei centri inferiori a 20.000 abitanti dovettero chiudere, nello stesso anno il GEI fu sciolto. L’ASCI cambiò nome in Associazione Esploratori Cattolici Italiani e dovette usare nelle bandiere e nelle fiamme il distintivo dell’Opera Nazionale Balilla mentre al posto della parola straniera “scout” venne usata la parola “scolta”. Alla fine fu costretta ad auto sciogliersi nell’aprile del 1928 precedendo l’applicazione del Regio Decreto legge n. 696 del 9 aprile 1928 mentre l’ARPI si auto sciolse nello stesso anno.

 

Operando in modo non ufficiale e con molti rischi, alcuni riparti continuarono a fare attività e campi. Questo periodo prende il nome di Giungle Silente. Le unità clandestine del GEI da ricordare sono: il “Lupercale” a Roma e presente anche in altre città italiane, il Gruppo Escursionisti Indomito a Trieste, il Gruppo Escursionisti Italiani a Genova, i Giovani Escursionisti Italiani a Torino, le Aquile Azzurre a Pesaro e il Gruppo Escursionisti Indipendenti a Firenze. Tutti erano in collegamento tra loro e con “Papà Akela”, Roberto Villetti, l’ultimo capo scout del GEI prima dello scioglimento. Per l’ASCI ricordiamo: i gruppi Roma 2, Roma 5 (la cui squadriglia Galli partecipò al Jamboree del 1929), Roma 15 e Roma 19. Sempre a Roma operarono la sezione escursionisti della Società Sportiva “SPES” dell’Istituto Pio X e la “Cavalleria di San Giorgio”. Al nord operarono le “Aquile Randagie” che partecipano ai Jamboree del 1933 e del 1937. Altri gruppi nacquero a Trieste come la “Juventus Italica” e “I Lupi del Carso”; a Bologna con “I cadetti di Cyrano”, a Torino sorse l’Unione Escursionisti Ad Liberas Alpe (ALA) e il reparto Torino 19 continuò le attività con la squadriglia Linci; a Livorno nacque il Circolo Cattolico “Pier Giorgio Trassati” e a Varese i Cavalieri di San Giorgio. Infine ricordiamo anche l’Associazione Pionieri Italiani dell’ARPI.

 

Dalla resistenza al post ’68 1943-1974


Con la caduta del fascismo si cominciarono a vedere ragazzi in uniformi e guidoni, ma nella fine del 1943 l’Italia era occupata dalle truppe naziste e gli scout dovettero rinascondere le loro insegne. Nel 1943-44 con l’occupazione del nord da parte dei tedeschi e il governo della Repubblica Sociale Italiana, anche gli scout parteciparono alla resistenza. A Roma c’era la Compagnia dei Cercatori di Sentieri, a Trieste i “Cacciatori di San Sergio” mentre in Lombardia le Aquile Randagie diedero vita all’Organizzazione Scout Collegamento Assistenza Ricercati (OSCAR) che aiutarono a fuggire in Svizzera soldati disertori dell’RSI, prigionieri politici, ebrei ed emigranti. Alcuni scout clandestini vennero ricercati e imprigionati, altri morirono in campi di concentramento o fucilati. Su Baden
(don Andrea Ghetti), assistente spirituale delle Aquile Randagie, c’era una taglia molto alta e una condanna a morte.

 

Mentre Roma era dichiarata “Città aperta”, l’8 dicembre del 1943 un gruppo 8 di ragazze, pronunciava la promessa scout nelle catacombe di Priscilla. Nacque così l’AGI, l’Associazione Guide Italiane di impostazione cattolica.
Con l’arrivo degli alleati, cominciarono a riapparire i riparti scout nei territori liberati. Con la fine della guerra, ci fu un tentativo da parte degli scout cattolici di unire l’ASCI e il CNGEI in un’associazione che per prima fu chiamata Associazione Giovani Esploratori Italiani A.G.E.I., poi chiamata solo A.G.E. - Italia. Come simbolo fu usato il giglio ASCI, ma questo tentativo durò poco. Il CNGEI e l’UNGEI furono ricostituiti e le due associazioni maschili continuarono la propria strada separatamente, ma si federarono nel 1944 nella F.E.I., Federazione Esploratori Italiani; per entrare a far parte dell’Ufficio Internazionale dei Boy Scout, B.S.I.B.; oggi Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM). Anche l’AGI e l’UNGEI si federarono nel 1945 nella F.I.G.E., Federazione Italiana Guide ed Esploratrici, per essere riconosciute dall’Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (WAGGGS).

 

A Trieste invece si assisté ad un flusso migratorio di ebrei provenienti da tutte le parti d’Europa pronti ad imbarcarsi per la Palestina. Fu così che nacquero due riparti misti dal 1946 al 1950 che permisero ai giovani ebrei di impegnarsi in qualcosa mentre aspettavano di partire. Sempre in questo periodo, comparve in Italia la Giovani Esploratori Ebrei d’Italia - Hashomer Hatzair, associazione scout ebraica esistente in tutta Europa. Questa associazione esiste tuttora a Roma, Milano e Torino.

 

Oltre agli scout ebrei a Trieste erano in attività gruppi scout russi e ucraini in esilio che avevano creato anche un servizio di posta interna. Nel 1944 alcuni ex capi del GEI siciliano che appoggiavano la causa indipendentista della Sicilia, costituiscono l’Associazione Giovani Esploratori di Sicilia (AGES) che ebbe vita breve. Secondo alcuni documenti, nel 1945 operava in Italia la Hetuesat Arbereshe, Scout Albanesi d’Italia. Come a Trieste, nel 1946 alcuni profughi sloveni a Barletta, in attesa di imbarcarsi per l’America, aprirono un gruppo scout che aveva anche un servizio di posta interna.

 

Nel 1947 nacque l’Associazione Unionista Giovani Esploratori – Italia (A.U.G.E. – Italia), di provenienza GEI e comprendente anche un settore femminile. L’associazione scomparve qualche anno dopo.
In questi anni furono riorganizzate le branche lupetti e rover nell’ASCI, mentre nacquero le Coccinelle come prima branca dell’AGI (bisogna dire che le coccinelle sono una invenzione italiana, negli altri paesi ci sono le follette, le lupette, le antilopi, ecc…) e nell’UNGEI abbiamo le Primule. A Trieste nel 1951 nacque la STS – Slovenski Tržaški Skavti (Scout Sloveni di Trieste).

 

Nel 1952 nacque l’Associazione Boy Scout Italiani (ABSI), definitasi erede dell’ARPI. L’associazione era apolitica e pluriconfessionale, l’uniforme era con basco e camicia per tutti ed esisteva anche un ramo femminile. L’associazione si sciolse nel 1958. Sempre nel ‘58 Ugo Perucci fondo il Centro Italiano Liberi Scout. A seguito dello scioglimento dell’ABSI, alcuni gruppi per un periodo di tempo continuarono a rimanere indipendenti. E’ il caso dell’Associazione Nazionale Boy Scout d’Italia di Roma e del Centro Sociale INA di Torino.

 

Nel1951 la classe Senior del GEI si staccò da questo per fondare l’associazione “Gran Clan Nazionale Seniores - CNGEI” poi nel 1954 solo “Clan Nazionale Seniores - CNGEI”.

 

Nel 1953 nacque il MASCI, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, unione degli adulti scout dell’ASCI (Compagnie di San Giorgio) e dell’AGI. Nel 1954 MASCI e CNS creano la Federazione Italiana degli Adulti Scout (F.I.A.S.) ed entrano a far parte della Federazione Internazionale Adulti Scout e Guide (IFOFSAG), nata l’anno precedente. Nel 1957 nacque a Giarre (Sicilia) l’Associazione Scautistica Studentesse Italiane (ASSI) confluita l’anno successivo nell’AGI. Nel 1958 nacque la Communauté Notre Dame de Lourdes – Comunità Italiana Fourlads Blancs formata da tutti gli scout che prestavano annualmente servizio a Lourdes e già facevano parte del gruppo Lourdes 1° Scouts de France.

 

Nel 1959 a Trieste nacque la Slovenske Tržaške Skavtinje (Guide Slovene di Trieste). All’inizio degli anni ’60 nel CNGEI cominciarono a nascere branchi misti mentre verso la fine del decennio comparvero anche reparti e compagnie miste. Nel 1963 a Gorizia nasce il primo gruppo di ragazze slovene mentre l’anno successivo nasce il gruppo maschile Slovenski Goriški Skavti (Scout Sloveni di Gorizia).


Nel 1965 nacque, da una divisione del CNGEI, l’ASSORAIDER, Associazione di Scautismo Raider. Inizialmente era nata come “quarta branca” per adulti, esistente nel CNGEI come Senior con finalità diverse e motivo della divisione. In seguito l’associazione fu aperta
anche alle altre branche che inizialmente erano monosessuate e oggi sono miste. Tra il ’68 e il ’73 a Nola nacque per un breve periodo l’APEI, Associazione Privata Esploratori Italiani. Nel 1968 le associazioni scout entrano in crisi insieme al resto della società. Nell’ASCI ci fu un cambiamento dell’uniforme e nel 1971 la nascita di un nuovo sentiero, mentre in Veneto si sperimentò la divisione della branca esploratori in Pionnier e Ranger che durò fino al 1980 circa.

 

Nel 1970/71 nacque l’Associazione Italiana Scout Nautici ANTARES inizialmente non legato ad altra associazione. Col passare degli anni l’associazione è entrata a far parte del CNGEI, ma nel 1990 è ritornata associazione indipendente ed è membro della FEDERSCOUT.Nel 1973 nacque nel Sud Tirolo, dopo alcune esperienze fatte dal 1971, la Die Südtiroler Pfadfinderschaft, associazione cattolica basata sul metodo degli Scout Tedeschi San Giorgio (DPSG) ed ha accordi con l’AGESCI. Nello stesso anno alcuni capi provenienti dall’ASCI udinese crearono il gruppo Udine 1° affiliato agli Scouts d’Europe francesi. Il gruppo nel 1977 entrerà a far parte dell’FSE Italiana.

 

Dall’introduzione della coeducazione ad oggi 1974-2007


Nel maggio 1974 ASCI ed AGI si fusero nell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani). Già dal dicembre del 1973 si parlava della fusione nella stampa delle due associazioni e come nome si pensava ad Associazione Guide e Scouts – Scautismo Cattolico Italiano “AGeS – Scautismo Cattolico Italiano”. Questa nuova associazione adottò le unità miste e dopo qualche anno abbandonò le vecchie camicie grigia e avana per l’attuale camicia azzurra.
Diversi gruppi e ceppi non si censirono nell’AGESCI, tra questi il ceppo Treviso 1° ex AGI e il gruppo Treviso 2° ex ASCI. Il 11 novembre del 1974 nacque ufficialmente la Federazione Gruppi e Ceppi Scout Cattolici – Treviso che nel 1977 entrò a far parte dell’FSE. Gli attuali gruppi Trento 1° e Pergine 1° FSE sempre nel 1974 crearono una piccola associazione scout locale chiamata
Scout San Vigilio di Trento entrata e far parte dell’FSE all’inizio degli anni ‘80. Altri gruppi che non aderirono all’AGESCI e continuarono autonomamente fino a confluire nell’FSE furono: a Jesi fu fondato un riparto indipendente che si mise in contatto con i trevigiani, il Treviso 4° continuò ad usare distintivi ASCI/AGI per poi entrare nell’FSE nel 1977, Urbania 1°, Valdelsa 1° a Poggibonsi (Siena), Fano 1°; mentre il G.N.S "Gioventù Nuova Scout" di Castelnuovo Val di Cecina (PI) nato nello stesso anno dal gruppo dopo cresima della parrocchia e dalla fine degli anni ’90 è diventato gruppo AGESCI.

 

Sempre nel 1974, nacque l’Associazione Veneta Scout cattolici (AVSC) proveniente dal CNGEI. Nello stesso anno nacque l’Associazione Indipendente Esploratori Italiani (Cattolici, aggiunta in seguito) di Roma che nel 1976 entro nell’FSE come Roma 5°.
Suppergiù nello stesso periodo nacquero a Reggio Calabria i Liberi Giovani Esploratori, che ebbero vita breve.

 

Nel 1976 il CNGEI si fuse con l’UNGEI cambiando la denominazione in Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiane. Fu così che scomparvero le branche tipicamente femminili (riparto primule e fuoco) e fu creato un simbolo unico che riproduceva il giglio del ramo maschile e il trifoglio del ramo femminile (chiamato scherzosamente “pomodoro”).
Il 14 aprile 1976 a Roma, capi che avevano fatto parte sia dell’ASCI che dell’AGI, di cui molti crearono associazioni autonome e altri erano entrati in AGESCI ma rimanendo isolati all’interno di questa; fondano l’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici; che aderì da subitoalla Federazione dello Scoutismo Europeo, FSE. Nello stesso anno le associazioni di guide e di scouts sloveni a Trieste e Gorizia si fusero nella Slovenska Zamejska Skavtska Organizacija SZSO. L’associazione ha contatti con l’associazione cattolica slovena e ha accordi con l’AGESCI.

 

Nel 1977 nacque il Palermo 14 autonomo, scopo di questo gruppo era quello di educare i ragazzi secondo il metodo scout (attraverso un metodo il cui stile era comparabile a quello ASCI), la cui azione era prevalentemente rivolta al servizio verso la Parrocchia; l’uniforme era color kaki per i ragazzi e blu-azzurro per le ragazze, i distintivi in parte erano quelli dell’ ASCI-AGI che ancora si reperivano, altri distintivi venivano fatti fare artigianalmente. Nei giorni 8 e 9 ottobre 1983 si sciolse il gruppo Palermo 14 autonomo e fu fondato il Palermo 14 AGESCI.

 

La FEI e la FIGE nel 1986 si fusero, in quanto entrambe le associazioni adottarono la coeducazione. Fu così che nacque la Federazione Italiana dello Scoutismo (FIS), riconosciuta sia dal WOSM che dal WAGGGS. Nel 1979 nacque in Sardegna, proveniente da alcune sezioni del CNGEI, l’Associazione Giovani Esploratori Sardi – Boy Scouts de Sardigna (AGES). Nel 1980 nacque a Guardia Sanframondi (Benevento) il “Movimento d’iniziativa scout” che successivamente aderì all’AGESCI e nell’anno scout 1990/1991 diventò Associazione Scout La Salle.Sempre nel 1980 nacquero a Siracusa i “Ragazzi di…”, gruppo giovanile post cresima vicina allo scautismo che dopo avere fatto parte di diverse associazioni scout è entrata a far parte dell’AGESCI.

 

Nel 1981 nacque a Villacidro (Sardegna) il gruppo Scout Madonna del Rosario, ora membro della FEDERSCOUT. Nel 1982 nacque a Trieste, da un gruppo di capi e genitori fuoriusciti dal CNGEI nel 1976, l’Associazione Amici delle Iniziative Scout (AMIS). Nel 2002 l’associazione si dimise dalla FEDERSCOUT.

 

Tra il 1981-83, nacque dall’FSE l’Associazione Scouts e Guide d’Europa (ASGE).Nel 1985, per opera di ex capi AGESCI/ASCI, a Prosecco (nella frazione di Bigolino), nacque il Gruppo Esploratori “Stella Polare”. Il gruppo nel 2004 è entrato nell’AVSC. Nel 1986, nacque la FEDERSCOUT, Federazione del Movimento Scout Italiano (dal 2006 Federazione Scautistica Italiana); federazione di associazioni scout a carattere regionale e aderente alla Confederazione Europea dello Scoutismo, CES. Tra i fondatori ricordiamo l’AGES, l’AMIS, il Centro Nautico Scout (chiuso nel 2006) e l’ASGE. Tra le altre associazioni aderenti alla FEDERSCOUT in anni successivi, oltre a quelle citate successivamente, ricordiamo l’ANTARES e gli Scout Nautici Cattolici Sirio dellaCalabria. In quell’anno nacque l’ARCISCOUT Cittadini del mondo, associazione laica e pluriconfessionale con unità miste. Nel 2000 l’associazione ha cambiato nome in ASSISCOUT (Associazione Indipendente Scout) ed è membro della Federazione Mondiale degli Scout Indipendenti, WFIS. Sempre nel 1986, proveniente dall’FSE, il gruppo Palermo 22 “San Giuseppe” divenne autonomo utilizzano i distintivi ASCI, l’anno successivo una parte del gruppo divenne AGESCI mentre la restante parte divenne CNGEI. Nello stesso anno nacque l’Associazione Scout Ranger Nonantula nell’omonimo paese (MO). Convive all’interno della stessa parrocchia con un gruppo AGESCI ma è indipendente da questo anche se ne usa il metodo.Nell’ottobre del 1987 dopo alcune esperienze fatte nel Piemonte, nacque l’Associazione Italiana Castorini (AIC); associazione monobranca prelupetti appoggiata all’AGESCI ma esterna a questa. Il 18 giugno 1988, dopo esperienze fatte nel Veneto, fu fondata a Roma la Sezione degli A.P.SCOUT (Aaronic Priesthood, Sacerdozio di Aronne), associazione scout mormone operante negli USA con una sezione italiana appartenente alla "Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”. Oggi è membro della FEDERSCOUT.

 

Nel 1988 alcuni membri della chiesa evangelica romana fondarono il Gruppo Scout Evangelici di Roma, divenuto nel 1994 Associazione Scout Evangelici Italiani (ASEI).

 

Nel 1990 nacque, l’Associazione Guide e Scouts San Benedetto.

L’associazione è d’ispirazione cattolica e ha unità divise per sesso ed età. Sempre nel 1990 il gruppo di Vicopisano (PI) divenne indipendente dall’AGESCI ma si sciolse nel 1998. Nel 1991 nacque a Trieste SCOUTPROM – Associazione per la formazione dello scoutismo; un’associazione di adulti scout (in particolare di provenienza GEI, oggi GEIFVG) che svolge attività divulgative per lo scoutismo.

 

Nel 1992 nacque l’Associazione Esploratori (AE). Fondata da scout provenienti dall’AGESCI, è stata impegnata anche nel campo dell’antincendio. Nel 2001 l’associazione si fuse nell’ASSISCOUT divenendone uno dei gruppi ma mantenendo alcune sue caratteristiche. Sempre nel 1992, l’AE aiutò a fondare in una parrocchia del genovese l'Associazione Scout e Guide San Giorgio ora ritornato ad essere un gruppo parrocchiale non scout.Nello stesso anno nacquero a Flumini di Quartu (CA) i Gi.Fra. Scout, scout membri della Gioventù Francescana passati l’anno successivo in Assoraider. Nei primi anni ’90, a Palermo si creò un gruppo scout (un branco) valdese che usava uniforme e metodologia AGESCI ma indipendente da questa. Sempre in quegli anni in ambito valdese si cercò di creare una realtà scout nazionale anche effettuando campi scuola; da questo esperimento nacque nelle valli valdesi una associazione ricreativa che si dà il nome di scout ma fanno solo escursioni. Sempre a Palermo proveniente dal CNGEI (Palermo 22) nacque il Corpo Nazionale Scout Padre Pio con camicia arancione che si chiuse l’anno successivo.

 

Nel 1994 nacque, proveniente dall’AGESCI, l’Associazione Esploratori e Guide Cattolici Pontederesi, che si chiuse l’anno successivo. Oggi gli ex capi dell’associazione sono membri dell’FSE. Nel 1995 presso l’Unione Operaia Escursionisti Italiani (U.O.E.I.) di Pietrasanta nacque il Settore Giovani che usa metodologia scout (uniforme, legge, promessa, progressione, ecc…) e sono divisi per età in Scoiattoli e Giovani Escursionisti.Sempre nel 1995 nacque a Roma l’Associazione Italiana Scout Avventisti (A.I.S.A.). L’associazione attua uno scautismo simile a quello statunitense ed è collegata con la federazione scout avventista presente in diverse parti del mondo Nello stesso anno a Milano sorsero i Giovani Esploratori Lombardi (GEL), provenienti dal CNGEI e mebri della FEDERSCOUT.

 

Nel 1996 nacque a Pescara dai capi del Pescara 1° FSE l’Associazione Italiana Scoiattoli, associazione monobranca prelupetti completamente estranea all’FSE. Nel gennaio del 2006 il gruppo si è autosospeso dalla F.S.E. (ne è uscito definitivamente nel settembre dello stesso anno) creando l’Associazione Culturale “Gruppo Pescara 1°”. Alcune persone del gruppo hanno preferito allontanarsi e fondare il gruppo Pescara 9° FSE ma mantenendo al suo interno gli Scoiattoli (come del resto altri gruppi FSE cittadini). Sempre a Pescara, nacque, proveniente dall’AGESCI, l’Associazione Scautistica “Cavalieri di San Giorgio” chiusa qualche anno dopo. A Varese, qualche anno dopo la nascita dell’AGESCI, nacque l’Associazione Gruppi Guide e Scouts, con unità separate.Nel Il 5 agosto 1997, L’ASGE cambiò nome in Associazione Scautistica Cattolica Italiana (A.S.C.I.). L’associazione abbandonò la FEDERSCOUT e attualmente è membro della WFIS. Nello stesso anno nacque a Bisceglie (Puglia) dal CNGEI l’AGISCOUT, membro della FEDERSCOUT. Nel 1998 due gruppi, il Frascati 1° e il Roma 51 si staccarono dall’ASCI (ex A.S.G.E.) e fondarono l’Associazione Scoutistica Europea (ASE), riprendendo lo schema e lo stemma dell’ASGE e federandosi nella FEDERSCOUT.

 

Sempre nel 1998 nacquero i Pionieri d’Italica, nati all’interno della Italica Sport e Avventura di Forza Nuova (organizzazione politica di estrema destra) di Cave (RM) e divisi per sesso ed età; il gruppo si chiuse alla fine del primo campo estivo.
Nello stesso anno nacquero a Civitavecchia (RM), provenienti dall’ASGE/ASCI i Boy Scouts of Italy, membri della FEDERSCOUT. Nel 2000 circa, a Caltanisetta nacque l’Associazione Giovani Scout Italiani. L’associazione è di provenienza AGESCI ed è considerata parte integrante del gruppo degli Scouts of America, BSA, di Sigonella.


Nel 2001, la Sezione di Gela “Fabio Rampolla” si distaccò dal CNGEI, mantenendo però la coeducazione e diventando associazione autonoma ed aderente alla WFIS. Da questa associazione è nata la Federazione Italiana delle Guide e degli Esploratori che ha riunito dei gruppi autonomi siciliani (Catania, Caltanissetta, Campofelice di Licata) proveniente da varie associazioni (AGESCI, CNGEI ed FSE). Nel 2002 circa nacque l’Associazione Protezione Civile Scout Cattolici Italiani, formata da due gruppi. Sempre nel 2002 a Valchiusella - Ivrea(TO) nacque l’Associazione Scout Damanhur Italia, formata da Formiche (età lupetto) e Scout. Dal 2005 è membro della FEDERSCOUT.

Nello stesso anno a Reggio Calabria, proveniente dall’FSE, nacquero gli Scout LARKEWEI – San Cristoforo passati nell’ASCI (ex A.S.G.E.) nel 2003. Nel 2004 è nata dal CNGEI l’Associazione Gruppo Scout Vicenza membro della FEDERSCOUT.Sempre nel 2004, proveniente dal G.E.L., nacque l’Associazione Soccorritori Italiani – Scout aderente alla FEDERSCOUT.


Nel 2005, proveniente dal CNGEI, è nata a Trieste l’Associazione Scout San Giorgio. Sempre nello stesso periodo, da un’altra parte della sezione di Trieste del CNGEI, nacquero I Giovani Esploratori Italiani del Friuli Venezia Giulia.

 

Nel 2006 è nata la Federazione Italiana Associazioni di Adulti Scout e Raider, federazione di associazioni di estrazione culturale dell’ASSORAIDER. I membri sono: l’Associazione Adulti Raider Como – Cantù, Scout Raider Sardi ed Adulti Scout Raider Calabria. La federazione ha rapporti con il CNGEI e MASCI.Voglio ricordare i Carrara San Giorgio Scout (entrati in AGESCI) di Carrara San Giorgio (ora Due Carrare, PD); gli Scout di Lombardia; gli Scout Naturalisti del dopolavoro ferroviario di Sulmona (AQ); gli Scout del Sole di Grosseto; Scouts San Giorgio di Sardegna (fuoriusciti dall’AGES e in attività solo per un anno); i Rod Modrega Vala (RMV), cioè Gruppo dell’Onda Blu (riferimento al mare di Trieste), un’associazione culturale laica di sloveni in Italia che da qualche anno ha aderito allo scautismo; l’Associazione Gruppo Scout “Pablo Neruda” di Padova (laica) nata nel 1991; l’ASGA (Associazione Scout Guide Adulti) a Villa Carcina (BS) che è appoggiato al locale gruppo AGESCI.; l’Associazione Scout “Gioventù Nazionale” di Modugno (BA) nata nel 1993; il Movimento Nazionale Guide e Scouts di Bari; i Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani (R.E.C.I.) con camicia kaki e bandiera bianca con giglio e trifoglio in azzurro presenti tra l’Emilia Romagna e il Veneto, l’Associazione Scautistica Italiana nata nel 2005 in Lombardia; il gruppo “Il Gabbiano Jonathan” di Ponticello Conte Otto (VI).

 

Un’altra associazione operante nel territorio nazionale ma presente nel resto del mondo sono Royal Rangers, scout evangelici pentacostali. Esistono anche associazioni straniere che hanno gruppi in Italia; come i Boy Scout of America, la Scout Association e la Guide Association del Regno Unito, gli Scouts Unitaries de France e la Huong Dao Viet Nam, scout vietnamiti in esilio.

 

Autore: Gian Marco Talluto - Gruppo Palermo 2