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LANTERNA A PETROLIO O GAS?
Di Stefano Affatigato
Mi è capitato sovente, durante le attività svolte all’aperto nei vari anni della mia vita scout di assistere a una diatriba particolare: illuminazione ai campi e pernottamenti…insomma lanterna a gas o lanterna a petrolio? Bhè si sa, ogni testa è tribunale e i sostenitori dell’una o dell’altra sono numerosi, insomma ognuno, a quanto pare, fa di testa sua; quasi quasi vien la voglia di optare per la classica, comoda, leggera ed economica candela stearica!! Mi chiedo se B.-P. sentendo l’argomento non si sarebbe fatto quattro risate, anzi chissà che sistema adoperava. Comunque spinto dall’ultima e ennesima diatriba a cui ho assistito, ho fatto mia una qualità che ogni scout deve avere insita: la curiosità. Allora mi sono attivato per raccogliere tutte quelle informazioni sull’illuminazione con lanterne e similia, e non ci credereste, ho trovato un mondo sconosciuto su apparecchi illuminanti a petrolio, gas e chi più ne ha più ne metta. Vorrei cominciare dalla nostra amata “antiquata” lanterna! Le lanterne che usiamo chiamata popolarmente “lanterna uragano” (Hurricane lamp) o controvento è una versione robusta di un lume a petrolio progettata per la portabilità e l'uso all'esterno in qualsiasi condizione climatica. Ma andiamo con ordine, per capire meglio il funzionamento facendo un passo indietro.

Le lanterne “Hurricane” sono state inventate nella seconda metà del diciannovesimo secolo, e nel 1860, Dietz ha migliorato quelle esistenti costruendo un modello con rendimenti più alti e maggiore semplicità d’uso. Si affermò un primo tipo chiamata “Hot-Blast” (ricircolo a corrente d'aria calda) che ricicla una miscela di aria fresca e calda attraverso i tubi laterali portandola di nuovo alla fiamma che ne migliora così l'efficienza di combustione. Dal 1880 , con un secondo modello, la “Cold-Blast” (ricircolo a corrente d'aria fredda) progettata usando un sistema simile di circolazione, ma soltanto con aria fresca per aumentare la luminosità della fiamma. La “Cold-Blast” fu la più luminosa e più efficiente di tutti i progetti di “lanterna uragano”. Infatti la praticità e il successo di questa lanterna continua tutt’oggi, che dopo ben 130 anni, sono ancora costruite nello stesso identico modo e cosa più importante sono utilizzate come illuminazione casalinga, nelle zone rurali senza elettricità e in quei paesi con una rete elettrica nazionale poco sviluppata (Africa, India Oriente asiatico). 
     

PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO di una LANTERNA “HURRICANE” (controvento)
   
In una “lanterna uragano” c’è un piccolo serbatoio per il combustibile nella parte inferiore e naturalmente c’è uno stoppino, fatto solitamente di cotone, la cui metà inferiore è immersa nel cherosene. La parte superiore dello stoppino va dalla parte superiore del serbatoio del combustibile a (solitamente) un meccanismo di registrazione dello stoppino che ne permette il movimento. Quando la lampada è accesa, il cherosene (assorbito nello stoppino) brucia, l'azione capillare dello stoppino assorbe cherosene dal serbatoio e produce una fiamma giallastra. L’intensità della fiamma può essere controllata aumentando o diminuendo la quantità di stoppino che si estende dalla parte superiore del serbatoio del combustibile per mezzo di una piccola manopola che agisce su un disco dentato di metallo che si appoggia contro lo stoppino. Se lo stoppino è posizionato troppo su, la lampada produrrà fumo (fuliggine).
La fiamma è protetta solitamente da un globo di vetro, per impedire che la fiamma possa essere spenta, per impedire che la fiamma possa essere un rischio d'incendi ed anche per migliorare la combustione con una corrente d’aria termoindotta. La corrente d’aria termoindotta trasporta più aria (ossigeno) miscelandosi con la fiamma, contribuendo a produrre una luce più intensa di quella che si ottiene da una fiamma non protetta. 

La “lanterna uragano” è una lanterna “tubolare” del tipo “Cold Blast” (corrente d’aria fredda) . In essa, il vapore del cherosene mescolato con aria, in un rapporto adeguato, compone la miscela di combustione. Il bruciatore funge da carburatore al quale i tubi laterali trasportano l'aria correttamente controllata nella giusta dose. Risultato: una combustione perfetta e luce luminosa e pulita. La lanterna “Cold Blast”, sicuramente è la più efficiente di tutte, è costruita in modo che soltanto aria fresca e fredda entri nei tubi, mentre l'aria usata per la combustione è deviata ed espulsa. 

Come ottenere il miglior rendimento e uso da parte delle nostre lanterne a petrolio
Una manutenzione corretta e costante delle lanterne assicurerà oltre a costi più bassi di illuminazione, una luce più intensa e brillante, una durata maggiore nel tempo dei materiali, una vita più lunga della lanterna, un’affidabilità maggiore: basterà seguire semplici accorgimenti: eccone alcuni ...
Le “lanterne uragano” possono essere abbastanza puzzolenti se non stanno bruciando bene. 
Spesso questo è causato per l’uso di combustibile improprio o contaminato. Infatti dovrebbero essere rifornite soltanto con cherosene (“paraffin” in Gran Bretagna) o con petrolio lampante (petrolio bianco o illuminante), mai con benzina. Prima di accendere un nuovo stoppino, aspettare che esso si sia saturato col cherosene. Per accendere la lanterna, alzare il globo premendo sull’elevatore, alzare lo stoppino in su tramite la rotella abbastanza in alto per poterlo accendere con un fiammifero. 
Quindi, riabbassare il globo sulla lampada facendo scattare l’elevatore in giù e registrare l'altezza dello stoppino per avere una fiamma luminosa e senza fumo. La punta dello stoppino sarà solitamente considerevolmente sotto la parte superiore dell'orifizio della fiamma. Per spegnere la lampada, soffiare semplicemente nella parte superiore del camino. Non estinguere la fiamma portando al minimo lo stoppino. 
Se lo stoppino non brucia regolarmente cioè un lato della fiamma brucia più superiore all'altro, assettare lo stoppino con le forbici. Quando la lanterna brucia con una fiamma fumosa anche se lo stoppino è tagliato correttamente, pulire i fori della presa di aria nel bruciatore. Non toccare mai il camino e il globo di vetro fino a che non abbia avuto tempo di raffreddarsi. La fuliggine può essere liberata dal camino e dal globo semplicemente con sapone ed acqua. 
    

1. Per rimuovere la protezione di vetro (globo). Su una lanterna (a ricircolo d’aria fredda), afferra il manico e alza l'anello (come indicato.) Tira in su l'anello, in modo che inclinando di 45° il globo si permetta che esso vada tutto giù. 

2. Per rimuovere bruciatore e stoppino. Girare il bruciatore fino a disinnestare le alette. Sollevare il bruciatore. Mantenere lo stoppino fra la barretta ed il bordo del serbatoio del combustibile in modo da pulirlo e asciugarlo dal cherosene eccedente.

 

3. Manutenzione dello stoppino. Un taglio diritto e netto allo stoppino con le forbici, sia dalla parte bruciata sia dalla parte sfilacciata e nuova, gli permetterà di bruciare più uniformemente dando una luce migliore e produrrà meno nero fumo.

 

4. Per sostituire bruciatore e stoppino. Mettere lo stoppino nuovamente dentro lo scompartimento del combustibile. Blocca il bruciatore nuovamente dentro il suo alloggio, assicurandosi che sia inserito in entrambe le scanalature per le alette. 

5. Accensione della lanterna. Spingere la leva dell'elevatore verso il basso. Accendere la lanterna. Regolare la fiamma un pò più bassa di quanto desiderato, dato che la fiamma brucerà di più dopo che la lanterna raggiungerà la temperatura di funzionamento. Se la lanterna deve essere usata in clima gelido, accenderla all'esterno per evitare di rompere il globo.

 

   
Manutenzione periodica: 

1 .Ispezionare il globo per incrinature o scheggiature. 
2 .Pulire la lanterna, verificare i danni. 
3 .Pulire il bruciatore per una combustione uniforme. Impregnare il bruciatore di aceto bianco, se necessario, 
4 .Spazzolare la parte carbonizzata superiore dello stoppino, Pulire dal nerofumo i buchi del bruciatore intorno allo stoppino. 
5 .Se la lanterna funziona male (fiamma saltellante, fumo, ecc.)controllare la quantità di combustibile, controllare anche la lunghezza dello stoppino, e sostituire, se necessario con uno di dimensioni esatte. Metterne uno per altri tipi di lanterne pregiudica il funzionamento. 
6 .Utilizzare sempre cherosene a 150 gradi, o il combustibile proprio della lampada consigliato dal costruttore per ottenere i risultati migliori. 
7 .Non usare mai benzina, diluente di vernici, carburante Coleman, o qualsiasi altro combustibile esplosivo con un stoppino. 
8 .Evitare l'uso di oli colorati o tinti poiché gommano lo stoppino. 
7 .Olio di paraffina non dovrebbe essere usato con uno stoppino di 7/8 (sette/ottavi) o maggiore a causa della differenza di viscosità. (la paraffina brucia con una riduzione del 50% nella emissione di luce.)
    
E’ innegabile il fascino che esercita una lanterna a petrolio sia nel suo uso che nella sua cura e manutenzione. Oserei quasi dire che è un attrezzo adatto allo scoutismo. Infatti è innegabile la sua valenza autoeducativa e metodologica e cioè: manualità, allenamento alla pazienza, cura delle cose, distinzione dall'utile, dall'inutile, il necessario dal superfluo per scegliere ciò che è giusto e respingere ciò che è sbagliato; valenza che la lampada a gas, anche se più funzionale, purtroppo non ha. Chi non è stato mai infastidito dalla intensa luce e dal rumore all’interno di un bosco ogni volta che al calare della sera accendiamo un lume a gas.
Gli scouts usano la lanterna a petrolio non perché contrari alle modernità, ma perché il fascino e la valenza educativa che essa esercita al contrario di quella a gas è innegabile.
E poiché a noi interessa educare e autoeducare la scelta non può essere che quella che ci è più congeniale. Con questo non voglio dire che sia vietato usare quelle a gas e che mi scandalizzi vederne accese ai campi, ogni capo è libero di fare come vuole (sempre alla luce dello spirito dello scouting). Fare buono scoutismo non dipende da una lampada a gas o a petrolio! Alla "luce" di quanto ho scritto, concludo con parole non mie, ma che ho fatto mie in tanti anni di vita scout, ma con quelle di un grande capo francese, sperando che siano, o diventino, anche le vostre.
    

Associazione Guide e Scouts San Benedetto