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  Introduzione

  La volta celeste

  L'astrolabio

 

 

LA VEGLIA UN MOMENTO DI GRANDE RIFLESSIONE

Il momento della veglia non è una tra le tante attività scout, bensì quella che tutte le riassume. Ciò non va riferito solo nell'ambito della fede, all'educazione religiosa in senso specifico all'interno della metodologia scout, quanto a tutto il suo stesso essere scout.

Significativo a riguardo è il fatto che “Scouting for boys" di Baden Powell sia strutturato in 26 "chiacchierate" da farsi attorno ad un fuoco di bivacco. Baden Powell diede sempre grande importanza a questi momenti notturni attorno al fuoco ed in genere a tutta la vita celebrativa e rituale dell'avventura scout. Il vegliare cantando, pregando, riflettendo e scrutando il cielo stellato è una delle attività più tipiche dello scoutismo. La veglia alle stelle è senza dubbio una delle più suggestive esperienze per uno scout. Essa tocca in profondità l'animo ed è quindi così personale che è impossibile descrivere univocamente una modalità di attuazione della veglia.

Il luogo della veglia va accuratamente preparato: il fuoco al centro del cerchio con tanta legna già pronta e tagliata (deve durare tutta la notte), una mappa del cielo.

Il luogo del cerchio deve essere poco lontano dal campo, selvaggio e caratteristico, pulito, circondato da qualche grande albero (ad esempio in una radura del bosco), possibilmente non troppo ventoso o umido, soprattutto silenzioso.

Gli scouts sanno fin dal mattino che la prossima notte sarà una notte di veglia alle stelle. Il cerchio stesso della sera sarà fatto in modo sommesso come un fuoco di campo, tutti già pronti nell'animo a quel che seguirà.

Il primo momento è celebrato insieme.Il capo legge un brano che richiama il tema prescelto per la veglia. Gli scouts devono aver ben chiaro che durante la veglia si mediterà su questo tema desunto dal metodo o dalla spiritualità scout (es: motto, Legge, B.A.) oppure dalla vita cristiana (es: amicizia, amore, Spirito Santo, Cristo, il servizio).

Dopo la lettura del capo che concentra l'attenzione sul momento che si sta vivendo mentre il fuoco piano piano si affievolisce spegnendo ogni fiamma, si fa un canto che introduce alla veglia personale. Lo Spirito Santo, simbolizzato dalle braci, sarà l'autentico protagonista della veglia.

Tecnicamente ogni scout turnerà nella notte, mezz'ora ciascuno fino all'alba del giorno dopo. Ognuno annoterà sul taccuino, la direzione del vento, la condizione del cielo, le costellazioni che riconosce, i rumori che sente, la sua meditazione. Saranno presenti inoltre sul posto alcuni fogli con riportati brani di B.P. sul tema della veglia, un vangelo o preghiere da utilizzare. Quando uno scout ha concluso il suo tempo, va a chiamarne un altro. Il tutto va vissuto nel più assoluto silenzio.

Il mattino dopo la veglia si conclude solennemente prima della partenza, leggendo alcune preghiere scritte nella notte e cantando a Dio un canto di lode per il nuovo sole che ha finalmente vinto le tenebre della notte. 

Fai, dunque, la tua veglia alle stelle al prossimo campo mobile, imparerai a conoscere meglio te stesso attraverso il creato a contatto con il Creatore.

Buona Strada e Buona Veglia

  

Associazione Guide e Scouts San Benedetto